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    <title><![CDATA[Passeggiate sulle montagne del Ticino]]></title>
    <link>http://www.montagnaticino.com/</link>
    <description>Diari di viaggio delle passeggiate prevalentemente sulle montagne del Ticino, con foto e testo.
Articoli tematici e links utili per la pianificazione di una escursione. Trekking ed escursionismo per tutti.</description>

        <language>it</language>
    
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        <title><![CDATA[Passeggiate sulle montagne del Ticino]]></title>
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    <pubDate>Thu, 03 May 2012 11:40:47 +0200</pubDate>    <lastBuildDate>Thu, 03 May 2012 11:40:47 +0200</lastBuildDate>    <generator>It.over-blog.com RSS 2.0 Engine</generator>    <copyright>Copyright 2012 www.montagnaticino.com</copyright>            <category>Viaggi</category>    <docs>http://www.rssboard.org/rss-specification/</docs>                        
      <item>
        <title><![CDATA[La golena del Ticino, 05.02.2012]]></title>
        <link>http://www.montagnaticino.com/article-la-golena-del-ticino-05-02-2012-99210086.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <br>
    <br>
    <span style="font-size: 10pt;">Percorso effettuato: golena del Ticino dalla piazza di giro di Via Motta al ponte Giubiasco - Sementina</span><span style=
    "font-size: 10pt;">.<br></span><span style="font-size: 10pt;"><br>
    Difficoltà: sentiero T1<br>
    <br>
    Lunghezza del percorso:&nbsp;circa&nbsp;10&nbsp;Km.<br>
    <br>
    Sforzo equivalente:&nbsp;10 Km.<br>
    <br>
    Durata (incluse le pause):&nbsp;2 ore.<br>
    <br>
    Si, siamo diventati pigri, e i muscoletti ne hanno risentito. Poi è arrivata l'aria siberiana, con temperature alla mattina di -8°C, e non tanto meglio durante il giorno. Impossibile salire, a
    Q2000 freddo pazzesco e vento sconsigliano di mettersi in marcia. Però bisogna sgranchirsi un po'... Decidiamo per una passeggiatina tranquilla, la più comune, conosciuta e frequentata dai
    bellinzonesi di tutte le età: la golena del fiume Ticino, che passa vicino a casa nostra. Si aggrega Marco, anche lui ha bisogno di rimettere in moto le gambe.<br>
    <br>
    Non starò a descriverti l'escursione, piacevolissima, a parte l'onnipresenza del rumore del traffico, soprattutto dell'autostrada. Se abiti in zona, l'avrai fatta anche tu migliaia di volte. Per
    una volta ne aprofitto per fare il didascalico, e offrirti un po' di cultura, se vuoi.<br>
    <br>
    Il Piano di Magadino è la zona pianeggiante di maggior superficie del Ticino, con i suoi circa 25 Km quadrati. Si estende da Bellinzona alla foce del fiume Ticino per circa 12 Km, e ha una
    larghezza media di circa 2 Km (tu che mi leggi da Parma o lì attorno, per favore, non metterti a ridere, tu che quando ti guardi attorno vedi circa 40'000 Km quadrati di Pianura Padana). Ha una
    leggera pendenza Est - Ovest (Q250 a Bellinzona, Q198 alla foce del Ticino).<br>
    <br>
    La nascita di questa piana (geologicamente) è avvenuta in tre fasi: la prima fase è stata caratterizzata dalla formazione delle Alpi, dovuta alla spinta della placca tettonica africana contro il
    continente europeo.<br>
    <br>
    La seconda fase ha avuto luogo durante le varie glaciazioni. Il ghiaccio ha scavato una vallata ad U, partendo più o meno da Biasca, scendendo fino a Bellinzona, poi girando verso Ovest e
    spingendosi fino a Sesto Calende, dove si trova la morena frontale del ghiacciaio, che fa tutt'oggi da sbarramento. Lo scavo è stato profondo, tanto è vero che il fondo valle originario scendeva
    fino a sotto il livello del mare (nel golfo di Locarno il fondo è a circa 100 metri sotto il livello del mare).<br>
    <br>
    La terza fase è stata caratterizzata dal riempimento d'acqua di questo immenso scavo, riempimento&nbsp;che ha formato l'attuale Lago Maggiore (o Lago Verbano o Lago di Locarno), e dall'apporto di
    detriti da parte del fiume Ticino che hanno riempito progressivamente il lago (che una volta arrivava fino a Bellinzona) formando l'attuale Piano di Magadino. Nello stesso tempo altri fiumi hanno
    formato dei delta invadendo il lago, e il più notevole è quello del fiume Maggia; su questo delta troviamo le località di Locarno ed Ascona. Senza l'intervento dell'uomo tramite la sua estrazione
    di inerti alla foce del Ticino e della Maggia, il lago in qualche decina di migliaia di anni si sarebbe "rotto" in due: il delta della Maggia sarebbe arrivato dall'altra parte (a Magadino)
    formando un piccolo specchio d'acqua tra Tenero e Locarno, e il resto del Lago Maggiore partendo da Ascona (Interlaken, nel canton Berna, è un esempio di questo fenomeno). In questa foto si può
    vedere come il delta si sia incuneato nel lago.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2009.09.06-Tamaro-Lema/2009.09.06-Tamaro-Lema_6932.jpg" alt="2009.09.06-Tamaro-Lema_6932.jpg" class="CtreTexte"><br>
    Fino alla fine dell'800 il fiume Ticino scorreva libero sul Piano di Magadino, variando continuamente il suo percorso, e formando di conseguenza una zona paludosa, dove prosperava la zanzara
    anofele, portatrice della malaria, malattia che era presente in Ticino per questo motivo. Spesso le pioggie torrenziali creavano buzze spaventose, che spazzavano via tutto lungo il loro cammino.
    La più famosa di queste fu la "Buzza di Biasca". Il 30.09.1513 il fianco del monte Crenone, posto appena dietro Biasca, franò, e i detriti chiusero completamente l'imboccatura della valle di
    Blenio. Il Brenno formò così un lago, profondo 60 metri e che arrivava oltre Malvaglia. Malvaglia stessa rimase sommersa, e dal lago fuoriusciva unicamente il campanile della chiesa. Il
    20.05.1515 lo sbarramento cedette all'improvviso, il lago si svuotò di colpo, e le acque si riversarono lungo la Riviera, poi giù lungo il piano di Magadino fino al lago Maggiore. La quantità
    d'acqua fu almeno 100 volte maggiore di quella che uscì dalla diga del Vajont il 02.09.1963, e se hai visto i filmati di quella tragedia, puoi avere un'idea di cosa possa essere successo. Le
    acque spazzarono tutti i ponti che univano le due sponde del Ticino da Biasca fino alla foce del Ticino, e distrussero una parte della murata che congiungeva Castelgrande a Bellinzona con il
    ponte della Torretta (fonte: Wikipedia).<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2012.02.05-Golena-Ticino/2012.02.05-Golena-Ticino-3476.JPG" alt="2012.02.05-Golena-Ticino 3476" class=
    "CtreTexte"><br>
    Sul lago Maggiore deve essersi verificato uno tsunami, ma non sono riuscito a trovare riferimenti dei danni che deve aver causato.<br>
    <br>
    All'inizio del '900 è stato formato il Consorzio Correzione Fiume Ticino (esistente tutt'ora), il cui scopo era quello di imbrigliare il fiume in un letto definito, rendere sicuri gli argini, e
    bonificare il Piano di Magadino per eliminare la malaria e rendere utilizzabile la superifice da parte degli agricoltori. Il Consorzio ha creato un letto stabile, con un sistema di doppi argini
    (le dighe sommergibili, poi una zona piana di alcuni metri, seguita dalle dighe insommergibili). Una volta incanalato il fiume, il territorio ha potuto essere bonificato e per diversi decenni è
    stato apannaggio degli agricoltori. Le vie di comunicazione sono state costruite ai margini del Piano di Magadino, e troviamo le due direttrici principali lungo il&nbsp;lato Nord
    (Gordola-Cugnasco-Gudo-Sementina-Bellinzona) e sul lato Sud (Quartino-Contone-Cadenazzo-Camorino-Giubiasco-Bellinzona). Il Piano è percorso prevalentemente da strade agricole. Il Consorzio
    Correzione Fiume Ticino attualmente si occupa della manutenzione delle dighe (ad esempio ripristinandole dopo eventi straordinari), della vegetazione lungo il percorso, e di dragare il fiume dove
    necessario.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2012.02.05-Golena-Ticino/2012.02.05-Golena-Ticino-3481.JPG" alt="2012.02.05-Golena-Ticino 3481" class=
    "CtreTexte"><br>
    Unica zona paludosa rimasta è la "<a href="http://www.bolledimagadino.com/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Bolla di Magadino</span></a>", odiata dagli abitanti delle zone attigue
    per la presenza di zanzare che fanno incursioni in tutte le direzioni, ma indispensabile per l'ecosistema globale, dato che questo piccolo pezzo di territorio viene ampiamente utilizzato dagli
    uccelli di passo per sostare durante le loro migrazioni.<br>
    <br>
    Dopo la II guerra mondiale il Piano ha iniziato ad essere oggetto di desiderio per le industrie, il commercio e le unità abitative, e la&nbsp;sua superficie ha iniziato&nbsp;ad essere erosa
    progressivamente, partendo dai&nbsp;lati verso il centro. Oggi sono presenti vari centri commerciali,&nbsp;industrie e quartieri residenziali che si sono spinti&nbsp;sul suo territorio,
    diminuendone la capacità agricola.<br>
    <br>
    Esistono diversi progetti per salvaguardare l'integrità di questo territorio, <a href=
    "http://www.apmagadino.ch/index.php?option=com_content&amp;view=section&amp;layout=blog&amp;id=7&amp;Itemid=1" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">come ad esempio la creazione di un
    Parco</span></a>, ma tutti questi progetti si trovano a combattere continuamente contro le spinte commerciali e monetarie, e tra i due, si sa chi è il più forte...<br>
    <br>
    La golena è percorribile da Biasca fino alla foce del Ticino su entrambi gli argini, e negli ultimi tempi, per promuovere la mobilità lenta, sono state costruite diverse passerelle pedonali che
    ne uniscono le due sponde. La più recente permette di raggiungere Bellinzona da Monte Carasso in un attimo.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2012.02.05-Golena-Ticino/2012.02.05-Golena-Ticino-3477.JPG" alt="2012.02.05-Golena-Ticino 3477" class=
    "CtreTexte"><br>
    Una seconda, di un bel colore rosso (la vedi in fondo alla foto), unisce Carasso con il nuovo centro scolastico di Bellinzona, situato in zona Prato Carasso.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2012.02.05-Golena-Ticino/2012.02.05-Golena-Ticino-3486.JPG" alt="2012.02.05-Golena-Ticino 3486" class=
    "CtreTexte"><br>
    Il Piano di Magadino è circondato da splendide cime, quali il Corno del Gesero, il Camoghé, la cima di Medeglia, ed il Tamaro sul lato Sud, mentre sul lato Nord troviamo la cima del Gaggio, la
    cima dell'Uomo, il pizzo Vogorno, il Sassariente, Cimetta, e un po' più avanti (già sul lago) il pizzo Leone ed il Gridone (o Ghiridone o Limidario). Tutte queste cime offrono una panoramica
    eccezionale sul Piano di Magadino, il lago Maggiore, e le cime delle alpi Vallesane. Questo il piano di Magadino visto dal Tamaro.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2009.09.06-Tamaro-Lema/2009.09.06-Tamaro-Lema_6889.jpg" alt="2009.09.06-Tamaro-Lema_6889.jpg" class="CtreTexte"><br>
    <a href="http://www.montagnaticino.com/album-2018225.html">Clika qui se vuoi vedere le poche foto della passeggiata (non che ci sia qualcosa di speciale).</a><br>
    <br></span>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Mon, 13 Feb 2012 08:04:00 +0100</pubDate>        <guid isPermaLink="false">edef6282216b7eb60ffa80c41a8b891f</guid>
                <category>Bellinzonese, trekking</category>        <comments>http://www.montagnaticino.com/article-la-golena-del-ticino-05-02-2012-99210086-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Capanna Albagno dai monti di Bedretto, 11.12.2011]]></title>
        <link>http://www.montagnaticino.com/article-capanna-albagno-dai-monti-di-bedretto-11-12-2011-93259941.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <br>
    <br>
    <span style="font-size: 10pt;">Percorso effettuato:&nbsp;Monti di Bedretto (Q1283) - alpe Arami (Q1446) - alpe Croveggio (Q1469) - alpe Valescco (Q1577) - alpe Cassengo (Q1624) - capanna Albagno
    (Q1864).<br>
    <br>
    Difficoltà: sentiero T2 con due brevi passaggi assicurati con cordine.<br>
    <br>
    Dislivello:&nbsp;800 metri.<br>
    <br>
    Lunghezza del percorso:&nbsp;9 chilometri.<br>
    <br>
    Sforzo equivalente:&nbsp;17 chilometri.<br>
    <br>
    Durata (inlcuse le pause):&nbsp;8 ore.<br>
    <br>
    Un mese di fermo macchina! Rita impegnata tutte le domeniche a correggere i lavori dei ragazzi per la scuola (e non sono lavori a crocette). Poi, durante la cenetta con Ewuska, Shantala e Chiara
    venerdi sera, parte l'invito da loro di fare qualcosa assieme per la domenica. Breve discussione, si potrebbe salire alla cima del Gaggio che offre una vista splendida in tutte le direzioni.
    Breve riflessione, e accettiamo.<br>
    <br>
    08:10 Siamo saliti da Gorduno lungo tutta la valle omonima, arrivando ai monti di Bedretto, piccolo insediamento delizioso posto su di una terrazza naturale. Freschetto, il sole non ancora sorto
    (ma manca poco). Mentre gli altri infilano strati e strati di vestiti, mi sposto in un punto panoramico, e riesco ad immortalare il Bar e il Caval Drossa.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3176.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3176" class=
    "CtreTexte"><br>
    Finalmente tutti pronti, foto di rito con Ewuska, Chiara, Fausto e Rita.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3182.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3182" class=
    "CtreTexte"><br>
    Ci avviamo lungo la comoda forestale che porta all'alpe Arami, e sulla nostra destra il pizzo di Claro / Visagno ci informa che fra poco il sole arriverà anche da noi.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3180.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3180" class=
    "CtreTexte"><br>
    Il cielo è semplicemente splendido e terso, fino a ieri c'è stato un po' di vento, tutto lascia presagire un panorama mozzafiato dalla cima. Dalla forestale possiamo già vedere la nostra meta
    odierna, la cima del Gaggio.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3185.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3185" class=
    "CtreTexte"><br>
    08:45 La forestale termina, siamo all'alpe Arami. Rita ed io ci guardiamo, luogo delizioso per un pic-nic in estate. Grande prato quasi pianeggiante, bella vista, niente rumori dal basso. Un
    piccolo paradiso, insomma.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3188.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3188" class=
    "CtreTexte"><br>
    Piccola sosta per rimettere a posto l'abbigliamento, il sole inizia a scaldare, e i muscoletti hanno attivato la circolazione. Poi svoltiamo a sinistra, per imboccare il sentiero che porta alla
    capanna.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3193.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3193" class=
    "CtreTexte"><br>
    Sentiero splendido, entra nel bosco, morbido sotto i piedi: foglie in basso, aghi in alto. E mi stupisce vedere la betulla a questa quota, assieme ai faggi e ai larici. Questa conca deve essere
    ben protetta dal freddo, e avere una buon esposizione.<br>
    <br>
    09:10 Il sentiero, invece di salire, è sceso, e bene anche. Arriviamo ad un grande canalone, dove finalmente possiamo attraversare, e ricominciare la salita dall'altra parte. Nell'ultimo tratto
    di discesa, due cordine ci aiutano nei passaggi più impegnativi.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3194.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3194" class=
    "CtreTexte"><br>
    09:20 Ewuska, Chiara e Fausto hanno un passo da maratoneta, Rita ed io non abbiamo nessuna possibilità di tenere il loro ritmo. Ragazze che si mangiano 1800 metri di dislivello in una giornata
    senza battere ciglio, sono di un'altra specie. Quello che mi preoccupa però, è che guardandomi in giro noto velature varie in arrivo a bassa quota.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3196.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3196" class=
    "CtreTexte"><br>
    E arrivano veloci, accompagnate da un venticello non proprio gradevole. Lungo la via passiamo diversi piccoli insediamenti, alpi non più utilizzati, ma che danno la misura dell'importanza di
    questa valle nel passato. Rustici diroccati ormai, che una volta rappresentavano una grande ricchezza, e la possibilità di sopravvivere.<br>
    <br>
    09:50 Ewuska, Chiara e Fausto ci hanno attesi ad uno di questi alpi. E' ora di estrarre il cornetto integrale e la cioccolata, assieme al thé caldo.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3199.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3199" class=
    "CtreTexte"><br>
    Ci guardiamo in giro, si vede già la capanna, ma la cappa è arrivata velocissima, sopra Q2000 praticamente è tutto coperto. Non mi attendevo un cambiamento così repentino.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3200.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3200" class=
    "CtreTexte"><br>
    10:05 Ultimo alpe prima dello strappo finale, l'alpe Cassengo. Rita ed io abbiamo già deciso: se la meteo resta così, ci fermiamo in capanna e non saliamo al Gaggio, tanto non si vedrebbe
    niente.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3204.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3204" class=
    "CtreTexte"><br>
    La capanna ormai è a portata di mano, mancano ancora solo 250 metri (beh, per me vuol dire quasi un'ora di salita). I tre dell'Ave Maria ripartono con il loro passo micidiale, e io, a testa
    bassa, mi accodo dietro Rita, che pur non andando a quelle velocità, mi surclassa in ogni caso.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3208.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3208" class=
    "CtreTexte"><br>
    Il sentiero esce definitivamente dal bosco (peccato) e inizia ad inerpicarsi più deciso lungo la conca alla cui sommità si trova la capanna.Ascolto le gambe per verificare come tengano dopo un
    mesetto di immobilità: tutto bene, fanno fatica come è giusto che sia, ma non mostrano segni di affaticamento. Provo a vedere dove siano ormai Ewuska, Chiara e Fausto: invisibili, probabilmente
    sono già arrivati. A dire il vero non vedo più neanche Rita... In basso mi si apre la vista verso Arbedo. Lungo il percorso, alcuni tratti ghiacciati che richiedono cautela.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3212.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3212" class=
    "CtreTexte"><br>
    10:55 Arrivo anch'io alla capanna. Un'oretta, come avevo calcolato. Movimento tutt'attorno, scopro che c'è un gruppo di persone arrivato ieri che ha pernottato. Nebbiolina bassa, vento umido e
    freddo, è un vero piacere entrare e scopire che la stufa economica sta già funzionando a pieno regime.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3214.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3214" class=
    "CtreTexte"><br>
    La vista verso il Gaggio in effetti non invita molto...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3216.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3216" class=
    "CtreTexte"><br>
    Dentro, umanità e cordialità. Uno dei gitanti si è appena fatto il caffé, lo offre anche a noi. Ci liberano un tavolo, ci sediamo e facciamo il punto alla situazione. Ewuska, Chiara e Fausto
    decidono di salire ugualmente fino al Gaggio: una giornata senza una cima è una giornata persa :-) Rita ed io li informiamo che restiamo al calduccio, a fare i pigroni. Partono, scaricando in
    parte gli zaini.<br>
    <br>
    Rita ed io facciamo pranzo, chiaccherando in libertà con il gruppo, organizzatissimo. Il responsabile di cucina si mette ai fornelli, e parte nell'ordine: 1) la pasta al sugo per tutti, 2) la
    bracciola con l'insalata, e per finire in bellezza 3) il dolce, il tutto condito da vino e grappetta finale. Intanto osservo dalla finestra se riesco a vedere i tre in salita o discesa.<br>
    <br>
    12:10 Si, eccoli lungo l'ultima cresta di salita, ormai sono quasi arrivati.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3220.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3220" class=
    "CtreTexte"><br>
    Dove sei stato tu, dove sono stato io, prese in giro della serata precedente, l'allegria non manca. Fuori freddo e umido, dentro calduccio fisico e umano.<br>
    <br>
    12:50 Sempre l'occhio attento che tutto vada bene, eccoli lungo la via del ritorno.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3222.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3222" class=
    "CtreTexte"><br>
    Mentre sono fuori a controllare la meteo, arriva una signora salita da Mornera. Mi comunica che intende fermarsi per la notte, e rientrare il giorno dopo. Rita ed io siamo un po' preoccupati,
    hanno dato precipitazioni nevose per la notte, ed il primo tratto verso la bocchetta che porta alla valle di Sementina non è proprio agevole. Organizzata bene, con tanto di libro per la
    serata.<br>
    <br>
    13:30 Ecco arrivare i tre. Hanno avuto un attimo di tregua che ha permesso loro di vedere per ben 500 metri attorno. Ma sono felici, e questo è ciò che conta. Si piazzano al tavolo, e fanno
    pranzo. Il gruppo intanto inizia lentamente ad organizzare il rientro, sparecchiare, pulire. Capanna pulitissima, tutto in ordine, lucido, economica e cucina a gas. Veramente un gioiellino.<br>
    <br>
    14:00 Salutiamo tutti, auguriamo la buona serata alla signora che resta (mi ha poi scritto informandoci che non ostante la neve caduta, il lunedi era riuscita a rientrare a Mornera senza
    problemi), e ci avviamo. Fuori ha iniziato a nevischiare, e attacca già sul terreno. Macchina fotografica nel sacco per non bagnarla, bavero su, Rita mi dà un bastone, soprattutto per il tratto
    ghiacciato, che con la neve diventa ancora più problematico. Scendiamo con attenzione, il suolo è giallo e bianco. Nel sacco abbiamo le "sottosuole chiodate", caso mai...<br>
    <br>
    15:15 Sotto Q1500 la neve ha cessato di cadere. La discesa è andata bene, ripassiamo i vari insediamenti, e ci ritroviamo al grande vallone. Chiedo a Rita di estrarre la macchina fotografica,
    dato che ormai non rischia più.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3224.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3224" class=
    "CtreTexte"><br>
    15:30 Ed ecco la sorpresina della giornata: siamo praticamente a metà dicembre, abbiamo incontrato la neve, ghiaccio lungo la via, siamo a Q1400 circa, e guarda cosa trovo lungo il sentiero.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3229.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3229" class=
    "CtreTexte"><br>
    Sentiero dalle grandi sorprese, deve essere molto bello anche in estate, più fresco rispetto alla salita da Mornera.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3230.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3230" class=
    "CtreTexte"><br>
    15:50 Salita dopo il vallone, ci sfilacciamo nuovamente. Poi, arrivati all'alpe Arami riunione di famiglia, e percorriamo l'ultimo tratto (quello su forestale) quasi assieme.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3233.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3233" class=
    "CtreTexte"><br>
    Quasi assieme: dato che si tratta di bella forestale, poco pendente, parto con il mio passo da pianura, e stavolta lascio io indietro gli altri, che non si accorgono neanche della mia
    assenza...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3235.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3235" class=
    "CtreTexte"><br>
    Mentre scendo, dato che la macchina si è riposata, la faccio lavorare nuovamente. Camoghé...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3236.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3236" class=
    "CtreTexte"><br>
    Gesero e Bellinzonese.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/2011.12.11-Capanna-Albagno-3238.JPG" alt="2011.12.11-Capanna-Albagno 3238" class=
    "CtreTexte"><br>
    16:05 Ed eccomi nuovamente ai monti di Bedretto. In pochi minuti arriva anche il resto della comitiva, sta imbrunendo, tempismo perfetto. Rientro lungo la discesa curvosa che porta a Gorduno, poi
    i saluti.<br>
    <br>
    Ecco il profilo altimetrico dell'escursione.<br>
    <br>
    <img height="491" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x491/2/20/70/03/2011.12.11-Capanna-Albagno/Profilo.JPG" alt="Profilo" class="CtreTexte"><br>
    <a href="http://www.montagnaticino.com/album-1992629.html" target="_blank">Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto dell'escursione (non che ci sia qualcosa di speciale).</a><br></span>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Mon, 19 Dec 2011 10:59:00 +0100</pubDate>        <guid isPermaLink="false">778e4ce4d1014ee7122aadd25ded7c2e</guid>
                <category>Bellinzonese, trekking</category>        <comments>http://www.montagnaticino.com/article-capanna-albagno-dai-monti-di-bedretto-11-12-2011-93259941-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[I boschi del Ticino: da Camorino a Vaglio, 13.11.2011]]></title>
        <link>http://www.montagnaticino.com/article-i-boschi-del-ticino-da-camorino-a-vaglio-13-11-2011-89027362.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <br>
    <br>
    <span style="font-size: 10pt;">Percorso effettuato: alpe Croveggia (Q960) - alpe Pian Grande (Q1120) - capanna Cremorasco (Q1120) - alpe del Tiglio (Q1052) - Cima di Dentro (Q1014) - Isone (Q748)
    - alpe Mürecc (Q951) - alpe Zalto (Q996) - Gola di Lago (Q972) - alpe Santa Maria (Q1000) - Matro di Stinché, bivio (Q1075) - Condra (Q989) - convento del Bigorio (Q728) - Bigorio (Q615) - Sala
    Capriasca (Q548) -&nbsp;Vaglio (Q549) .<br>
    <br>
    Difficoltà: sentiero T1 e T2.<br>
    <br>
    Dislivello: 1'040 metri di salita, e 1'410 metri di discesa.<br>
    <br>
    Lunghezza del percorso:&nbsp;18 chilometri.<br>
    <br>
    Sforzo equivalente:&nbsp;30 chilometri.<br>
    <br>
    Durata (inlcuse le pause):&nbsp;9 ore.<br>
    <br>
    Riferimenti: <a href="http://www.teleferica-croveggia.ch/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">teleferica Camorino - Croveggia</span></a><span style="color: #ff0000;">,</span> <a href=
    "http://www.bigorio.ch/pagine_i/frameset_menu.html" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">il convento Santa Maria del Bigorio dei frati Cappuccini</span></a><span style=
    "color: #ff0000;">,</span> <a href="http://www.capanneti.ch/cremorasco/cremorasco.html" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">la capanna Cremorasco</span></a><span style=
    "color: #ff0000;">,</span> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_Assunta_(Capriasca-Bigorio)" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">la chiesa di Santa Maria Assunta
    del Bigorio</span></a><span style="color: #ff0000;">,</span> <a href="http://www.montagnaticino.com/article-30211970.html"><span style="color: #ff0000;">"Dai fortini della fame a Croveggia
    (13.04.2009)",</span></a> <span style="color: #ff0000;">"</span><a href="http://www.montagnaticino.com/article-31555220.html"><span style="color: #ff0000;">Cima di Medeglia e Matro
    (17.05.2009)</span></a><span style="color: #ff0000;">"<br></span><br>
    Quando pensi al Ticino, se lo pensi come l'ho sempre pensato io, a due dimensioni, vedi un fondovalle percorso da binari ed asfalto. Lo spazio in basso è poco, e dato che si tratta di un cantone
    di transito, buona parte del fondovalle è occupato da autostrada e linee ferroviarie. Ma se inizi a pensarlo in tre dimensioni, e ti alzi verso Q1000, trovi un Ticino diverso, percorso da 4'000
    Km di sentieri, eredità dei nostri avi, che permettono di percorrerlo in buona parte senza incrociare strade. Questa escursione in effetti spazia su quasi un quarto del territorio ticinese nei
    boschi e nei prati, con pochissimi tratti asfaltati (la zona dell'alpe del Tiglio e Gola di Lago), e senza incrociare veicoli. E' un percorso da pellegrini, passando pochi borghi (Isone, Bigorio)
    e tutto nella natura.<br>
    <br>
    Nota: il tratto tra Pian Grande (sopra Croveggia) fino alla capanna Cremorasco, particolarmente nel primo chilometro, in alcuni casi può essere considerato T3, soprattutto con molta foglia e se
    scende acqua dalla montagna. Sono state posate delle cordine nei punti più impegnativi.<br>
    <br>
    08:00 Il primo anno ero da solo, l'anno scorso eravamo in due, e quest'anno siamo in tre: si è aggiunta anche Danila. Se continuo così, tra una decina d'anni saremo una comitiva di viandanti.
    Arrivati bene alla stazione di valle della teleferica Camorino - Croveggia, il sole non è ancora sorto in basso, ma indora già la zona di Mornera e la cima del Gaggio.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-2957.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 2957" class=
    "CtreTexte"><br>
    Salita tranquilla e frescolina fino a Croveggia, cabina da quattro posti, assieme a noi sale un signore che passerà la giornata al suo rustico. Dalla passerella della stazione d'arrivo, bella
    vista sul piano di Magadino.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-2962.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 2962" class=
    "CtreTexte"><br>
    La giornata promette bene. Tutt'attorno silenzio, si sente appena appena la eco dei rumori di civiltà dal basso.<br>
    <br>
    08:15 Ci avviamo lungo il sentiero che sale a Pian Grande, splendido faggeto.&nbsp;Imbaccucati, l'aria è decisamente frizzante. Restermo esposti a Nord fino a dopo la Cremorasco, poi il sole ci
    bacerà lungo quasi tutto il tragitto.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-2966.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 2966" class=
    "CtreTexte"><br>
    Salita tranquilla, le marche sembrano essere state ripristinate di recente. Mi guardo attorno, i musicanti stanno già mettendo via gli strumenti della sinfonia d'autunno: siamo in ritardo,
    avremmo dovuto venire settimana scorsa, ma pioveva. Sugli alberi ormai poche foglie. Mi gusto però il tappeto di foglie, cercando di tenere il passo Shaolin che non fa rumore. Tendo l'orecchio, e
    non ostante l'ora mattutina, sento fruscii ai lati dei sentieri.<br>
    <br>
    08:30 Si arriva velocemente a Pian Grande. Piccolo insediamento, probabilmente da qui partivano per i vari alpeggi dislocati nei vari punti della montagna e verso la valle Morobbia. Era anche
    punto di transito della comunanza di Camorino-Isone, che durante il Medioevo gestiva l'alpe del Tiglio.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-2969.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 2969" class=
    "CtreTexte"><br>
    Piccola sosta rifocillante, la thermos di thé caldo viene benedetta. Là in fondo, i giganti vallesani dietro il passo del Sempione.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-2973.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 2973" class=
    "CtreTexte"><br>
    08:50 Venti minuti di pausa, dopo un quarto d'ora di marcia! Credo che nessuno possa affermare che siamo degli Speedy Gonzales. Da qui inizia il sentiero, sostanzialmente piano che passa sotto il
    pizzo di Corgella, e ne segue tutte le rughe. Rughe molto grinzose, il sentiero è stretto, con un bel strapiombo laterale.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-2978.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 2978" class=
    "CtreTexte"><br>
    Nei punti topici hanno posato delle cordine e delle catene. E ne aprofittiamo volentieri: dopo le pioggie di settimana scorsa, la montagna ruscella in diversi punti, l'acqua scorre sul sasso
    nascosto dalle foglie, il piede tende a partire per i fatti suoi. Bisogna fare attenzione, se non si vuole partire con una surfata verso il basso. Ogni tanto, qualche macchia di colore residua,
    che ti fa capire come doveva essere il percorso fino a qualche giorno fa.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-2993.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 2993" class=
    "CtreTexte"><br>
    Mentre cammino sento lo scampanio a festa che sale dal basso, a ricordare che oggi è giorno di riposo. Le campane che chiamavano gli abitanti del villaggio ad occuparsi per un'ora della loro
    anima, dopo essersi occupati dell'anima della Terra per sei giorni filati. Un'ora che poteva essere speranza, poi le chiacchiere sul sagrato, le donne che rientravano a preparare il pranzo della
    domenica, mentre gli uomini si ritrovavano a bere un bianchino all'osteria, pregustando il pasto migliore della settimana. Invece di essere a messa, sono qui su di un sentiero: ma è questo il mio
    modo di curare il mio spirito, liberandolo dai veleni della settimana, tra la vista del Pizzo di Claro e il golfo di Locarno.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-2985.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 2985" class=
    "CtreTexte"><br>
    09:30 Passato il primo rivo che scende dal pizzo di Corgella, il sentiero si apre e diventa un po' meno impegnativo. Procediamo con passo spedito, gustando il piano di Magadino sotto di noi, e la
    promessa del tepore del sole che orami si è levato.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-2996.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 2996" class=
    "CtreTexte"><br>
    In effetti manca poco alla Cremorasco, passiamo quello che penso sia un deposito della capanna.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-2998.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 2998" class=
    "CtreTexte"><br>
    09:45 In effetti i un attimo arriviamo alla capanna Cremorasco. Piccolo struttura, del patriziato di Camorino, invisibile dal basso. Posta su di una terrazza, è punto di partenza per diverse
    escursioni.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3001.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3001" class=
    "CtreTexte"><br>
    E dal ciglio della terrazza, ampia vista sulla parte terminale del piano di Magadino ed il Locarnese.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3003.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3003" class=
    "CtreTexte"><br>
    Dopo aver riempito gli occhi, ci rimettiamo in moto verso l'alpe del Tiglio, e finalmente sbuchiamo al sole.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3014.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3014" class=
    "CtreTexte"><br>
    Rita e Danila, che soprattutto nel primo tratto erano concentrate sul cammino, ora possono dare libero sfogo alle settimane in cui non ci siamo incontrati, e partono con una megaciacolata.
    Stradina asfaltata, nessun problema, mentre parlano mi prendono il ritmo da passeggiata sotto i portici davanti alle vetrine della domenica... Provo ad aumentare il ritmo di camminata, ma niente
    da fare. Vabbé, c'è più tempo per le foto.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3017.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3017" class=
    "CtreTexte"><br>
    Dato che sono un bel pezzo in avanti, mi metto a fischiettare. Brutta abitudine, di quando sono in equilibrio ed armonia. Almeno fischiettassi bene... Aria tersa e limpida, contrasti di colore,
    lunga strada davanti, ampi panorami. Cosa si può volere di più da una domenica di novembre? Un bel gruppo di funghi!<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3029.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3029" class=
    "CtreTexte"><br>
    10:30 Arriviamo a Cima di Dentro, con le sue grandi antenne militari, e poco distante la grande antenna (penso della Cablecom) che vedo da casa ogni sera come un albero di Natale. Iniziamo la
    discesa verso Isone, nuovamente su sentiero. Abbandoniamo il Sopraceneri, per portarci definitivamente nel Sottoceneri.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3030.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3030" class=
    "CtreTexte"><br>
    Sentiero agevole, lisciato e levigato dai passi di migliaia di reclute della scuola reclute dei granatieri, che ha sede ad Isone. Noi percorriamo questa via per piacere, loro per dovere, magari
    di corsa, con il peso dei lanciamine, il sacco, il fucile sulle spalle, e probabilmente mandano maledizioni mentali ogni pochi passi.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3033.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3033" class=
    "CtreTexte"><br>
    In uno squarcio di vegetazione, il Camoghè, cima conquistata recentemente.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3035.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3035" class=
    "CtreTexte"><br>
    11:10 Eccoci ad Isone. Il sentiero termina ad una curva di una delle tante stradine, che ci conducono verso il centro.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3039.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3039" class=
    "CtreTexte"><br>
    E in paese, sosta al bar Vedeggio per un thé. Pieno, la messa deve essere finita da poco. E cambio delle tradizioni, ci sono anche le signore, non solo i maschietti come una volta.<br>
    <br>
    11:40 Salutiamo, il gerente ci augura "buona escursione". Ho l'impressione che mi conosca, forse segue il blog, ma non ha detto niente in questo senso... Prendiamo la stradina che scende alla
    chiesa...<br>
    <br>
    <img height="902" width="599" src="http://img.over-blog.com/599x902/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3044.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3044" class=
    "CtreTexte"><br>
    ...e scendendo ci porta al ponte sul Vedeggio.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3050.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3050" class=
    "CtreTexte"><br>
    E subito dopo, ecco nuovamente il sentiero ed il bosco.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3051.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3051" class=
    "CtreTexte"><br>
    Salita d'acqua...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3054.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3054" class=
    "CtreTexte"><br>
    ...e di scorci di colore.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3058.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3058" class=
    "CtreTexte"><br>
    Le signore, anche se continuano a chiaccherare, sono decisamente più veloci di me, e in breve mi lasciano indietro. Arrivo al punto in cui il sentiero interseca la strada che sale all'alpe
    Mürecc, piccolo spiazzo tenuto probabilmente a fieno.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3060.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3060" class=
    "CtreTexte"><br>
    E nuovo tuffo nel bosco, accompagnato dai faggi.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3064.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3064" class=
    "CtreTexte"><br>
    Quest'anno tanta acqua. In compenso mancano le salamandre.<br>
    <br>
    12:25 Incredibilmente arrivo anch'io all'alpe Mürecc. Danila e Rita erano fuori vista da un bel pezzo. Sarà anche perché mi sono attardato con la macchina fotografica. Il grosso della salita, per
    oggi, è digerito.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3071.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3071" class=
    "CtreTexte"><br>
    In effetti le trovo poco più avanti, già sistemate per la pausa pranzo. E mi prendono anche in giro...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3073.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3073" class=
    "CtreTexte"><br>
    Mi sistemo, estraggo la mia scatola delle meraviglie, ne escono due banane e la frutta secca. Decisamente sono risparmioso. Momento di quiete, parole in libertà, il sole che ci bacia, silenzio
    tutt'attorno. Siamo in ritardo sulla tabella di marcia, ma chi se ne frega?<br>
    <br>
    12:55 Salutiamo l'alpe Mürecc, per andare a visitare quella di Zolta.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3079.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3079" class=
    "CtreTexte"><br>
    Il primo tratto di alcune centinaia di metri all'aperto, e poi nuovo tuffo nel bosco.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3082.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3082" class=
    "CtreTexte"><br>
    Sentiero dolce, con qualche sali-scendi, ben tenuto. Frescolino, esposto a Nord, e in più la digestione appena partita. Ci impaludiamo nuovamente.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3097.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3097" class=
    "CtreTexte"><br>
    13:35 Il sentiero sfocia su di una forestale che porta a Gola di Lago. Faccio vedere a Danila quanta strada abbiamo già percorso: là sotto Isone, e si vede in alto l'alpe del Tiglio.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3104.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3104" class=
    "CtreTexte"><br>
    Poi vengo attratto da un bel cavallo. Tento di sedurlo, un po' si lascia accarezzare, un po' si allontana. Sembra indeciso... Non voglio innervosirlo, lo lascio stare.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3107.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3107" class=
    "CtreTexte"><br>
    Filiamo in piano verso Gola di Lago, in un parcheggio tantissime auto, gente che viene per la passeggiata della domenica, qualcuno probabilmente anche la MTB: ci sono diversi percorsi in questa
    zona. Poi scolliniamo, arriviamo all'alpe Santa Maria, e ci ritroviamo in Capriasca. E bella vista sul Caval Drossa (a destra) ed il Bar (a sinistra).<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3115.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3115" class=
    "CtreTexte"><br>
    E saluto il Pizzo di Claro, che adesso scomparirà.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3119.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3119" class=
    "CtreTexte"><br>
    Sentieri agevoli, quelli della Capriasca. Paesaggio aperto e dolce, ti fa sentire a casa.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3120.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3120" class=
    "CtreTexte"><br>
    14:20 Passiamo Matro di Stinché, prendiamo il sentiero di sinistra che porta verso Condra. Su di un albero, un cartello che mi dice che sono sull'autostrada pedonale che collega il mare del Nord
    con il Mediterraneo. Che bello sarebbe incontrare qualcuno che sta percorrendo tutta la via, per farsi raccontare dei posti e delle genti incontrare...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3122.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3122" class=
    "CtreTexte"><br>
    E capiamo di aver cambiato zona definitivamente: i Denti della Vecchia.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3123.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3123" class=
    "CtreTexte"><br>
    14:25 Nuovo bivio, località Portico. Breve sosta rifocillante, terminiamo il thé della thermos, arriva un signore che conosce Danila, e che si unisce a noi per un breve tratto.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3124.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3124" class=
    "CtreTexte"><br>
    Dolce Capriasca, quasi collina più che montagna. La percorri senza sforzo, godendo dei suoi ampi panorami.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3129.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3129" class=
    "CtreTexte"><br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3130.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3130" class=
    "CtreTexte"><br>
    15:05 E arriviamo a quello splendido insediamento che è Condra. Un nucleo abbastanza grande, pur essendo fuori dai collegamenti principali. Zona di vacanza, una volta, e oggi c'è ancora una
    fattoria che lavora a pieno regime.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3142.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3142" class=
    "CtreTexte"><br>
    Tutta immersa nel verde, ne percorriamo i viottoli circondati da prati.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3145.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3145" class=
    "CtreTexte"><br>
    Amo profondamente questo percorso (è la terza volta che lo faccio): oltre a portarti per boschi di un quarto del Ticino, ti conduce continuamente a località che mostrano il carattere di una volta
    di questa terra. La cura del territorio, e della propria casa, vita di privazioni e fame, ma anche di dignità e spiritualità. E piccoli miracoli, come una ortensia ancora in fiore a metà
    novembre.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3146.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3146" class=
    "CtreTexte"><br>
    La luce sta già cambiando, giornate corte in questo periodo. E l'ora solare, che ci ha tolto un'ora di luce alla sera, per darcela alla mattina. Ma è anche l'ora delle foto più belle.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3151.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3151" class=
    "CtreTexte"><br>
    Oro che cola dal cielo. Scendiamo tranquilli verso il convento del Bigorio, finalmente iniziamo ad incontrare un po' di gente. Da Croveggia fino a Condra, praticamente nessuno.<br>
    <br>
    15:45 Il bosco ci ha condotti fino al convento dei frati capuccini del Bigorio. Faro nella notte del Medioevo, ormai ospita pochissimi frati. Il cimitero, la chiesetta, e il corpo principale che
    dominano la piana che porta al laghetto di Origlio.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3152.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3152" class=
    "CtreTexte"><br>
    E la onnipresente cappa (penso da inquinamento) che copre il il Mendrisiotto ed il Luganese.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3159.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3159" class=
    "CtreTexte"><br>
    Giù per Via Crucis, speciale, stazioni di meditazione e non di paura, che ci portano fino a Bigorio Town.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3158.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3158" class=
    "CtreTexte"><br>
    Dolce luce sui Denti della Vecchia.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3163.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3163" class=
    "CtreTexte"><br>
    16:10 Sosta obbligata alla trattoria Menghetti. Locale pubblico vecchio di 200 anni, lasciato ancora come era ai suoi esordi. Thé bevuto sulla panca vicino al focolare acceso, un gattone nero
    sdraiato accanto a me che si lascia coccolare a tutto spiano. Il tramonto ormai prossimo, non riusciremo ad arrivare a Lamone. Veloce telefonata al fratello di Rita, è disposto a venire a
    prenderci per accompagnarci fino in stazione. Appuntamento a Vaglio.<br>
    <br>
    16:35 Usciamo, si stava bene. Il calduccio dentro, il frescolino serale fuori. Affrontiamo l'ultimo tratto. Giornata splendida, di quelle che si incidono nella memoria e nel cuore.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3167.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3167" class=
    "CtreTexte"><br>
    16:45 Sala Capriasca è ad un tiro di schioppo da Bigorio. Passiamo anche le sue stradine per portarci verso la cantonale. Il tramonto orami è quasi terminato, e indora le montagne.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3169.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3169" class=
    "CtreTexte"><br>
    16:55 Breve tratto lungo la trafficatissima strada, e arriviamo alla chiesa (barocca?) di Vaglio. Infiliamo tutto ciò che abbiamo, la temperatura ormai è scesa bene. Poco dopo arriva Massimo, e
    ci accompagna a Lamone. Da qui rientro col treno, e alle 18:15 siamo a casa.<br>
    <br>
    <img height="902" width="599" src="http://img.over-blog.com/599x902/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/2011.11.13-Camorino-Vaglio-3173.JPG" alt="2011.11.13-Camorino-Vaglio 3173" class=
    "CtreTexte"><br>
    Ecco il profilo altimetrico dell'escursione.<br>
    <br>
    <img height="491" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x491/2/20/70/03/2011.11.13-Camorino-Vaglio/Profilo.JPG" alt="Profilo" class="CtreTexte"><br>
    <br>
    <a href="http://www.montagnaticino.com/album-1978116.html">Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto dell'escursione (non che ci sia qualcosa di speciale).</a><br>
    <br></span>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Fri, 18 Nov 2011 10:46:00 +0100</pubDate>        <guid isPermaLink="false">86c281e8462f78bc9ed22508c1e0c79f</guid>
                <category>Luganese, trekking</category>        <comments>http://www.montagnaticino.com/article-i-boschi-del-ticino-da-camorino-a-vaglio-13-11-2011-89027362-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[La via dei Mercati, parte 1: da Locarno a Camedo, 30.10.2011]]></title>
        <link>http://www.montagnaticino.com/article-la-via-dei-mercati-parte-1-da-locarno-a-camedo-30-10-2011-87965765.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <br>
    <br>
    <span style="font-size: 10pt;">Percorso effettuato&nbsp;Locarno (Q198) - Losone (Q228) - Golino (Q269) - Intragna (Q339) - Calezzo (Q564) - Slögna (Q727) - Verdasio (Q711) - Lionza (Q775) -
    Borgnone (Q713) - Camedo (Q549). Rientro con la ferrovia delle Centovalli.<br>
    <br>
    Difficoltà: sentiero T1 e T2.<br>
    <br>
    Dislivello:&nbsp;salita 1'200&nbsp;metri, discesa 850 metri<br>
    <br>
    Lunghezza del percorso: circa&nbsp;22 chilometri<br>
    <br>
    Sforzo equivalente:&nbsp;33 chilometri<br>
    <br>
    Durata (incluse le pause):&nbsp;7.25 ore.<br>
    <br>
    Domenica in solitaria, e come sempre in questi casi avevo pianificato una maratona kilometrica, lungo la via dei Mercati delle Centovalli e valle Vigezzo. Questa via, una mulattiera, congiungeva
    Domodossola (nella valle che porta al passo del Sempione) con Intragna, passando le varie località vigezzine e centovalline. L'economia di montagna non è autosufficiente, per cui ci si doveva
    approvvigionare di granaglie, sale, metalli, e in cambio si cedevano lana, formaggi, insaccati. I muli, con il basto ed il loro carico, percorrevano questa via, che nella parte svizzera resta in
    alto, portando mercanzie arrivate a Domodossola dalla Pianura Padana, e ritornando con i prodotti agricoli.<br>
    <br>
    L'idea è di partire da Locarno, farmi tutto il fondovalle fino ad Intragna, per imboccare la via dei Mercati, e tirare almeno fino a Santa Maria Maggiore. L'ultima Centovallina (in Italia
    chiamata Vigezzina) parte da Domodossola verso le 20:30, per cui di ore a disposizione ne ho quante ne voglio.<br>
    <br>
    05:30 La suona sveglia, apro gli occhi, ho la testa rintronata. Già da ieri ho i podromi di un bel raffreddore: naso che pizzica, e gola che gratta. Si sta preparando alla grande. Resto a letto
    un po', vado, non vado... Poi decido di alzarmi, le escursioni da solo sono sempre un grande regalo. Sento però che il fisico oggi non è da record.<br>
    <br>
    07:15 Arrivato a Locarno, ho già mezz'ora di ritardo sulla tabella di marcia. Da diversi giorni tengo d'occhio l'orario di albeggio, per partire alle primissime luci, tenuto conto dell'orario
    solare rientrato stanotte, avevo calcolato di mettermi in marcia alle 6:45. Mi sono bevuto il caffé, cornetto per chiudere il buco nello stomaco. Parcheggio al tennis di Locarno, e mi preparo per
    partire. Verso Est il profilo del Camoghè ed il Gesero.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2772.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2772" class="CtreTexte"><br>
    A Ovest il Gridone / Ghiridone / Limidario già illuminato. Gli passerò dietro, sull'altra versante. Si preannuncia una giornata coi fiocchi, cielo terso, e temperature fuori dall'ordinario per il
    periodo. Lavoro meticoloso di scelta degli strati di vestiti, per non avere freddo alla partenza, e non morire di caldo a mezzogiorno.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2773.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2773" class="CtreTexte"><br>
    Percorro le vie di Locarno, città nella quale sono cresciuto, e da cui manco da almeno 30 anni. Anche le città, come ogni organismo, hanno un ciclo di rigenerazione spontaneo. Spuntano nuovi
    edifici, risplendono, invecchiano, vengono abbattuti per lasciare posto a nuove costruzioni. Il volto di una città cambia, ma con un ritmo così lento che chi vi abita non lo percepisce. Ma 30
    anni cominciamo a mostrare i segni: quartiere una volta periferico, oggi con una sua chiesa, grande magazzino: tutto cambiato. Passo accanto alla grande rotonda di Piazza Castello, quando ero
    bambino non esisteva, e imbocco il percorso che porta alla passerella pedonale accanto alla "direttissima" Locarno - Ascona, altra struttura recente.<br>
    <br>
    07:30 Scavalco la Maggia, che ha costruito il grande delta sul quale è stata edificata Locarno e Ascona. Appena oltre scendo, per prendere l'Astrovia.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2778.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2778" class="CtreTexte"><br>
    Da bambino giocavo sulle due grandi dighe della Maggia: la diga sommergibile e la diga insommergibile. Grandi massi, qualche metro piano tra la prima e la seconda, ogni tanto una lepre che
    scappava, cartelli "Bandita di caccia" che mi chiedevo "ma cosa centrano i banditi con la caccia?", per scoprire molto tempo dopo che i banditi erano coloro che erano stati allontanati dalla
    comunità, e non potendo vivere in modo onesto, rubavano ed assalivano. Per cui, per traslato, il bandtio (allontanato) è diventato il malvivente. Nel famoso cartello di gioventù, la parola veniva
    utilizzata nel senso originario, di divieto, allontanamento. E se camminando mi metto a fare riflessioni di questo tipo, puoi renderti conto in che stato confusionario mi trovavo... Il percorso
    sulla diga insommergibile, terreno incolto e pronto per i sogni dei bambini, è stato trasformato in una zona di svago e relax. In particolare, lungo la sponda di Ascona, è stata creata
    un'Astrovia: in pratica trovi il sole alla foce della Maggia, poi risalendo verso Golino trovi i vari pianeti, con la loro scheda, piazzati a distanza proporzionata. I primi distano poche
    centinaia di metri, gli ultimi più di un chilometro tra l'uno e l'altro.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2779.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2779" class="CtreTexte"><br>
    Terreno piano, dovrei filare come un treno... Invece sento che manca la gamba. Testa a pallone, mani che non si scaldano, oggi sono messo veramente male.<br>
    <br>
    08:00 Passato Solduno e Losone, oramai sto per arrivare al punto di confluenza tra la Maggia e la Melezza, dove svolterò a sinistra per portarmi verso Intragna. Attorno a me, gli alberi più
    sensibili al richiamo d'autunno hanno già dato la loro risposta, agghindandosi a festa. Troppo presto, la loro voce mancherà nel gran finale.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2785.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2785" class="CtreTexte"><br>
    Poi mi accorgo di aver percorso molta più strada di quanto pensassi: sono già a Nettuno. Fra poco uscirò dal sistema solare :-)<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2786.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2786" class="CtreTexte"><br>
    08:10 Passato il ponte di Tegna, mi si apre la parte bassa delle Centovalli, denominata "Terre di Pedemonte", con i suoi tre comuni (Tegna, Verscio e Cavigliano) che da anni stanno lottando per
    fusionare oppure no.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2789.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2789" class="CtreTexte"><br>
    Sono un po' imbesuito, ma guardando il cielo, sono felice di aver avuto il coraggio di partire. Dovessi arrivare anche solo ad Intragna, ne sarà valsa la pena. Giornata splendida per essere la
    fine di ottobre.<br>
    <br>
    08:50 Prima di Golino, sosta di un quarto d'ora con un signore che portava a spasso i suoi due cani. Gli dovevo stare simpatico (al signore, non solo ai cani), ha iniziato a raccontarmi delle sue
    esperienze di gioventù con cani e affini. Interessantissimo, ma ho dovuto chiedergli il permesso di partire, sennò i muscoli, già messi male di loro, raffreddandosi sarebbero diventati dei legni.
    Davanti a me si profila Intragna, prima salita della giornata.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2794.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2794" class="CtreTexte"><br>
    Come terranno le gambe in salita? Passo accanto a Golino, edifici antichi e nuovi, anche qui il volto che cambia.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2800.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2800" class="CtreTexte"><br>
    Poi su al ponte...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2801.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2801" class="CtreTexte"><br>
    ...e la bella pozza di Golino.<br>
    <br>
    <img height="902" width="599" src="http://img.over-blog.com/599x902/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2802.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2802" class="CtreTexte"><br>
    E adesso si fa sul serio... Da giovane percorrevo spesso le Centovalli con il motorino, il papà di un mio amico aveva una fabbrica di tessuti a Camedo, tutto personale frontaliero, e la salita
    verso Intragna dovevo farla pedalando, tanto è ripida: il motore non ce la faceva.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2805.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2805" class="CtreTexte"><br>
    Quella pedonale, per fortuna, sembra più facile. Esistono scalini da un passo, scalini da due passi, da tre, e così via. I peggiori sono quelli a passi pari, è sempre la stessa gamba che fa lo
    sforzo più grande. Ci vuoi credere che questa è una scalinata da due passi? Ogni pochi scalini devono rompere il ritmo, per cambiare gamba di sforzo. Golino dietro di me.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2808.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2808" class="CtreTexte"><br>
    E Intragna accanto.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2810.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2810" class="CtreTexte"><br>
    09:10 Ci sono. Il campanile più alto del Ticino (65 metri) si staglia netto. Mi infilo in un ristorante, e faccio 15 minuti di pausa (la foto l'ho scattata all'uscita del ristorante, per questo
    l'orologio non corrisponde al mio orario).<br>
    <br>
    <img height="902" width="599" src="http://img.over-blog.com/599x902/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2811.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2811" class="CtreTexte"><br>
    Breve tratto lungo la strada cantonale, fino al grotto "Du Rii", poi si parte con la via dei Mercati. E anche questa scalinata è una di quelle pari.<br>
    <br>
    <img height="902" width="599" src="http://img.over-blog.com/599x902/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2817.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2817" class="CtreTexte"><br>
    Immagino la gioia di chi arrivava alla sera, ultima tappa del tracciato, e lo sconforto al mattino, per prendere la via del ritorno. C'è un vantaggio (anzi, due): salendo si attutiscono i rumori
    del traffico, e la vista inizia ad aprirsi.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2821.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2821" class="CtreTexte"><br>
    10:00 Arrivo a Calezzo, costruito su di una piccola terrazza, con insoleggiamento favorevole. Se ricordo bene (avevo già <a href=
    "http://www.montagnaticino.com/article-centovalli-da-intragna-ai-monti-di-comino-25-04-2010-49384337.html">percorso questo tratto al contrario durante l'escursione da Intragna ai Monti di
    Comino</a>) da qui c'è nuovamente un lungo tratto pianeggiante.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2828.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2828" class="CtreTexte"><br>
    Ricordo corretto. Passato l'abitato, si apre la forestale che porta verso Slögna.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2834.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2834" class="CtreTexte"><br>
    Test della gamba, in effetti non tiro come al solito. Ma ormai non è più un problema. Sono felice della scelta fatta. I rumori della civiltà sono scomparsi, solo saltuariamente mi arriva lo
    stridere delle ruote della Centovallina sui binari, per il resto solo fruscio di foglie portate dai refoli d'aria, e canto d'uccelli. E una vanessa a fine ottobre.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2840.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2840" class="CtreTexte"><br>
    Non ho ancora incontrato nessuno lungo questo tratto, a parte una signora nella primissima salita verso Calezzo. Ho fortuna, riesco a scegliere spesso percorsi poco frequentati, altrimenti è come
    andare allo shopping-center di domenica.<br>
    <br>
    10.25 Ed ecco finalmente il primo vero segno della via dei Mercati: mulattiera di quelle d'altri tempi.<br>
    <br>
    <img height="902" width="599" src="http://img.over-blog.com/599x902/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2845.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2845" class="CtreTexte"><br>
    Tendo l'orecchio, per verificare se sento echi di zoccoli sui sassi, imprecazioni di mercanti la cui bestia non vuole più muoversi, incroci difficili e dispute per la precedenza, racconti e
    storie per ammazzare il tempo mentre si cammina (sono fortunato, non ho questa necessità), e discussioni sui prezzi dei prodotti, come va il mercato qua e là.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2848.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2848" class="CtreTexte"><br>
    10:45 Slögna. Qui il sentiero biforca, a destra si sale ai Monti di Comino, a sinistra si continua verso Verdasio. Piccola sosta banana, e controllo della tenuta delle gambe. Tanto sali scendi
    già in questo tratto, più avanti sarà ancora peggio. Il sentiero è una carezza sui fianchi di Madama Montagna, deve seguirne le curve ed i contorni, non può affindare unghie e dita nella carne,
    sennò si ribella. E' una bella signora, formosa, e così per non farle il contropelo, la via si alza e si abbassa continuamente. E ogni tanto, può richiedere un abbraccio sensuale, quando lo
    spazio è poco.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2852.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2852" class="CtreTexte"><br>
    Banana e una riga di cioccolata sistemati nel serbatoio. La scorta d'acqua sta tenendo, non fa troppo caldo, anche se oramai ho dovuto togliere la felpa. Riprendo il cammino dopo aver salutato
    una signora che sale verso i Monti.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2856.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2856" class="CtreTexte"><br>
    Sono l'unico viandante del bosco. Ogni foglia, ogni ago è stato posato per me, per rendere più morbido il mio passo. Castagni, faggi, betulle mi tengono una silenziosa compagnia, ognuno con
    centinaia di anni di storie da raccontarmi, e troppo poco tempo io per ascoltarli. Racconti lenti, di stagioni e fulmini, di pioggie e siccità, di castagne raccolte, di altri viandanti. Il bosco
    libera il bambino, puoi immaginare qualsiasi storia, e qualcuna potrebbe anche essere vera.<br>
    <br>
    11:15 Madama Montagna qui ha deciso che la sua ruga (una valletta laterale) non può essere attraversata a quest'altezza. Penalità di partita, vedo una discesa decisa, e so che dall'altra parte
    c'è sempre una salita.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2859.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2859" class="CtreTexte"><br>
    Sono ingambito, non per lo sforzo ma per il raffreddore incipiente, la salita dall'altra parte sarà una pena. Arrivo in fondo, e le mie preoccupazioni si avverano.<br>
    <br>
    <img height="902" width="599" src="http://img.over-blog.com/599x902/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2860.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2860" class="CtreTexte"><br>
    E penso ai muli... Io ho solo un sacco con pochi chili di peso, loro, col basto, ne portavano di roba. Chissà che fatica la salita, il percorso dissestato, il mercante dietro con il bastone.
    Fossi stato in loro, anch'io ogni tanto avrei fatto sciopero. Per fortuna la salita è breve, e appena in alto si riapre la vista.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2862.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2862" class="CtreTexte"><br>
    11:30 Arrivo sotto i piloni di una cabinovia, deve essere quella per i Monti di Comino. Breve pausa per riempire la bottiglia, ingurgitare nuovamente una riga di cioccolata, e lasciar riprendere
    le gambe, che tanto non si riprendono.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2863.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2863" class="CtreTexte"><br>
    Magnifica la vista anche da qui.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2868.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2868" class="CtreTexte"><br>
    Meno di dieci minuti, e mi rimetto in cammino. Il sentiero resta fuori bosco, ho l'impressione di arrivare alla civiltà, dai piccoli segni che vedo attorno a me. Non mi dispiacerebbe trovare una
    trattoria, un baretto, per poter mangiare una minestra.<br>
    <br>
    12:00 Verdasio! Non pensavo di arrivarci così in fretta. A Slögna il cartello giallo dava&nbsp;3.5 ore per Camedo. Il tracollo lo hai quando pensi di essere arrivato ad A, sei già stanco, e
    scopri di essere arrivato ad A - x. E li si vede il carattere di una persona. Secondo i miei calcoli, da Slögna ci volevano al massimo 2.5 ore fino a Camedo. Già i cartelli gialli sono
    tiratissimi, per tenere i loro ritmi deve correre senza guardarti attorno. Con le gambe che ho oggi, quando ci impiegherò?<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2870.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2870" class="CtreTexte"><br>
    Scendo l'ultimo tratto di sentiero, e mi ritrovo in un paesino d'altri tempi, vicoli stretti, case in sasso, alcune ristrutturate, lastricato a terra. E calma. E' mezzogiorno, e non si sentono
    rumori. In compenso sento profumini provenire dalle cucine.<br>
    <br>
    <img height="902" width="599" src="http://img.over-blog.com/599x902/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2873.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2873" class="CtreTexte"><br>
    Un cartello indica il ristorante "Il Pentolino". Nome di buon auspicio :-) Seguo la segnaletica, e mi ritrovo su di una terrazza, tavoli in sasso, è anche aperto. Controllo la carta, c'è
    "minestra del giorno". Affare fatto.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2874.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2874" class="CtreTexte"><br>
    Arrivando ho controllato, fuori dalla porta c'è una distinzione del 2006 di una delle guide culinarie più conosciute. Cavoli, ma dove sono capitato? Tutto buono, mi prendo anche il caffé, e mi
    gusto il tepore della terrazza.<br>
    <br>
    12:50 Sistemato il conto, mi rimetto in moto. Felice: le gambe non sono peggiorate ulteriormente, dovrei farcela ad arrivare a Camedo. Davanti a me vedo Borgnone, proprio sopra Camedo. Stessa
    altezza, ma in mezzo una valle, nella quale so che c'è da scendere e da salire.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2876.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2876" class="CtreTexte"><br>
    Guarda bene la foto: ma ti rendi conto di che giornata splendida mi hanno regalato? Qualcuno lassù mi ama. Uscendo dal paese una splendida macchia di colore, e le api ancora al lavoro.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2882.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2882" class="CtreTexte"><br>
    E adesso che il sole è volto a destra, posso riprendere anche la croce di cima del Ghiridone / Gridone / Limidario. Ti ricordi verlo che l'avevo visto dall parte del lago?<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2883.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2883" class="CtreTexte"><br>
    Appena uscito, il sentiero inizia subito a scendere, tanto per togliere ogni dubbio. Lungo la via diverse cappelle, per ricordare che dopo questa vita probabilmente la situazione sarebbe
    migliorata. Peggiorata era difficile.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2888.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2888" class="CtreTexte"><br>
    13:10 Venti minuti di discesa, chissà la salita. Arrivo ad un ponte, mi dà una sensazione di dejà-vu... Ma si, sembra tutto a quello che c'è lungo la via per andare alla capanna Motterascio, ma
    anche a uno che ho visto tra Foroglio e San Carlo Bavona. Decisamente non è il ponte originario della via dei Mercati.<br>
    <br>
    <img height="902" width="599" src="http://img.over-blog.com/599x902/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2889.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2889" class="CtreTexte"><br>
    E dall'altra parte si sale. Breve, per fortuna. Passo Piazz, Q660. Sono sceso di almeno 200 e risalito di 100. E non è finita. Intanto però arrivo ad una casa solitaria, roba da gran signori.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2894.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2894" class="CtreTexte"><br>
    E attorno macchie di colore che mi mandano in estasi.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2896.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2896" class="CtreTexte"><br>
    Adoro il bosco d'autunno. Lo amo sempre, elfo dentro, ma in questo periodo mi manda in sollucchero. Poco più avanti ritrovo il percorso originario, di nuovo mulattiera. L'avevo persa da un gran
    pezzo, il tempo se l'è mangiata.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2898.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2898" class="CtreTexte"><br>
    Nuovo ponte per una seconda valle laterale. Le Centovalli hanno questo nome per il numero infinito di vallette laterali. Una di queste laterali è bella grande, e si chiama Onsernone. Ed è quasi
    ora di metterla sul piano di ispezione. Mauro saprà consigliarmi.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2899.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2899" class="CtreTexte"><br>
    Le gambe ormai stridono ad ogni salita, come le ruote della Centovallina che continuo a sentire ogni tanto sotto di me. Fa niente. Percorso bellissimo, ci devo portare Rita da Intragna via. Anche
    lei adora il bosco, sono sicuro che le piacerà.<br>
    <br>
    13:45 Il paesaggio si apre nuovamente, appaiono edifici isolati. Devo essere in vicinanza di Borgnone.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2904.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2904" class="CtreTexte"><br>
    Pensavano a tutte le comodità una volta: cappella, piccolo oratorio, e riparo in caso di pioggia. Poco più avanti, sopra di me a destra, intravvedo Lionza.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2909.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2909" class="CtreTexte"><br>
    Che cielo mi hanno&nbsp; regalato oggi! E che bosco. Mando un messaggio mentale a me stesso otto ore fa: alzati e vai, ne vale la pena. Deve essere arrivato, ho sentito... Intanto mi sto
    avvicinando alla zona del maglio. Non so dove prendessero il ferro, non è la valle Morobbia questa. Ma se c'era il maglio, di sicuro da qualche parte avevano anche il ferro.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2910.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2910" class="CtreTexte"><br>
    Risalgo alla strada, pochi metri sull'asfalto, poi ritrovo il sentiero, che porta alla zona del lavatoio...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2912.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2912" class="CtreTexte"><br>
    ...e ad una bella pozza.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2913.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2913" class="CtreTexte"><br>
    Me lo immagino, in estate: le mamme a sbattere i panni, sapone di marsiglia, spazzola in mano, e i bimbi a giocare nella pozza. "Fai attenzione, néeeee.". Ne ho incontrati molti di lavatoi
    durante i miei giri, alcuni anche molto belli. Sto quasi pensando di raccoglierli tutti in una guida. "Lavatoi della Svizzera Italiana". Magari diventerà famosa come la serie "Laghetti alpini
    della Svizzera Italiana". Vicino al lavatoio, la zona dove si trovava il maglio, con cartello didattico-esplicativo.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2916.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2916" class="CtreTexte"><br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2917.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2917" class="CtreTexte"><br>
    Me lo studio bene: le tecnologie di una volta mi affascinano sempre. Cosa riuscivano a fare con pochi mezzi a disposizione... Continuo la discesa fino ad una nuova cappella. Qui il sentiero
    termina, e si va avanti su asfalto.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2920.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2920" class="CtreTexte"><br>
    La strada compie un'ampia curva che porta verso Borgnone, e mi regala nuove macchie di colore.<br>
    <br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2925.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2925" class="CtreTexte"><br>
    14:10 &nbsp;Borgnone raggiunta, da qui è tutta discesa. Adesso riesco a vedere bene Lionza, che prima era nascosta dagli alberi.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2929.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2929" class="CtreTexte"><br>
    Paesino piccolo, lo passo in un attimo.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2932.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2932" class="CtreTexte"><br>
    Discesa quasi tutta su asfalto, a parte il primo tratto.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2939.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2939" class="CtreTexte"><br>
    14:20 Ed eccomi a Camedo. Di tempo per continuare ce ne sarebbe, ma le gambe hanno già dato per oggi. Va bene così. Passo la chiesa...<br>
    <br>
    <img height="902" width="599" src="http://img.over-blog.com/599x902/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2940.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2940" class="CtreTexte"><br>
    ...scendo in paese...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2943.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2943" class="CtreTexte"><br>
    ...e alle 14:35 sono alla stazione. Controllo l'orario, trenino tra 20 minuti, non vale neanche la pena di risalire per cercare un posto per bere qualcosa.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2945.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2945" class="CtreTexte"><br>
    Dopo pochi minuti arriva la Centovallina da Locarno.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2947.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2947" class="CtreTexte"><br>
    Mi preparo ad un viaggio disagevole, ricordo di panche in legno l'ultima volta che vi ero salito. Controllo, e rimango senza fiato. Questa è la seconda classe.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2948.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2948" class="CtreTexte"><br>
    Comodissima! Il trenino parte puntuale, provo a scattare qualche foto durante la corsa, con esiti disastrosi. L'unica che viene bene, è quella del lago artificiale di Palagnedra.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2950.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2950" class="CtreTexte"><br>
    15:25 Il trenino è arrivato al capolinea, alla stazione di Locarno. Esco per andare al parcheggio, e mi ritrovo in un bagno di folla. Che è? Poi capisco, domenica di apertura straordinaria dei
    negozi. Dato che nessuno può andare a fare compere in settimana, mi sembra giusto che almeno oggi possano andare a fare shopping. Scantono per la via meno frequentata, mi porto sul lungolago, e
    raggiungo l'auto.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati-2955.JPG" alt=
    "2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati 2955" class="CtreTexte"><br>
    Decisamente da prendere in considerazione anche la seconda parte, da Camedo a Domodossola. Più lunga, ma con meno dislivello. Magari a inizio dicembre, quando avrò un'altra giornata libera
    :-)<br>
    <br>
    Ecco il profilo altimetrico dell'escursione.<br>
    <br>
    <img height="491" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x491/2/20/70/03/2011.10.30-Locarno-Camedo-Via-dei-Mercati/Profilo.JPG" alt="Profilo" class="CtreTexte"><br>
    <a href="http://www.montagnaticino.com/album-1970521.html">Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto della passeggiata (non che ci sia qualcosa di speciale).</a><br></span>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Fri, 04 Nov 2011 10:10:00 +0100</pubDate>        <guid isPermaLink="false">4a574590d426dbf6bb780c98a43b65cf</guid>
                <category>Centovalli, trekking</category>        <comments>http://www.montagnaticino.com/article-la-via-dei-mercati-parte-1-da-locarno-a-camedo-30-10-2011-87965765-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[San Bernardino e dintorni, 23.10.2011]]></title>
        <link>http://www.montagnaticino.com/article-san-bernardino-e-dintorni-23-10-2011-87291103.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <br>
    <br>
    <span style="font-size: 10pt;">Percorso effettuato&nbsp;San Bernardino villaggio (Q1629) - diga Lago d'Isola (Q1586) - Suossa (Q1710) - lago Pian Doss (Q1652) - San Bernardino.<br>
    <br>
    Difficoltà: sentiero T1.<br>
    <br>
    Dislivello:&nbsp;circa&nbsp;250&nbsp;metri<br>
    <br>
    Lunghezza del percorso: circa&nbsp;8 chilometri<br>
    <br>
    Sforzo equivalente:&nbsp;10 chilometri<br>
    <br>
    Durata (incluse le pause):2 ore.<br>
    <br>
    Questa domenica abbiamo deciso di fare i pigroni. Originariamente si pensava di salire al Pass di Passit, poi lungo la costa della montagna in direzione del Confin Bass (dove ci sono gli impianti
    di risalita), e discesa su San Bernardino. Mando gli inviti, nessuno può venire. Rita ed io ci guardiamo negli occhi sabato, e sul mio display luminoso in fronte passa il pensiero "e se domani
    non mettessimo la sveglia?". Rita è telepatica, mi dice "va bene". Decidiamo di organizzare qualcosa di leggero per il pomeriggio, giusto per non impigronirsi davanti alla televisione.<br>
    <br>
    San Bernardino è sempre stato luogo preferenziale per le nostre piccole camminate. In alto, in estate offre fresco e ombra, in inverno si portavano i bambini a sciare. Offre percorsi di tutti i
    tipi, da quelli agibili con le carrozzelle, a camminate più impegnative, come <a href="http://www.montagnaticino.com/article-34348300.html">la traversata fino a Hinterrhein</a>, a Nufenen, oppure
    <a href="http://www.montagnaticino.com/article-da-san-bernardino-a-rossa-via-pass-di-passit-29-05-2011-75157162.html">verso la Calanca passando dal Pass di Passit</a>. E in questo periodo è
    particolarmente delizioso, interregno tra gli assalti massicci estivi, e le orde del fine settimana invernali. Periodo di quiete, poca gente in giro, e quando arrivi in pasticceria, trovi ancora
    una fetta di torta Sacher :-) Località che ha molto da offrire anche a chi fa sci di fondo, racchette e mountain bike.<br>
    <br>
    14:25 Pranzo con i figli, rigovernare, prepararsi, partire, e finalmente arrivare. Pomeriggio di ottobre delizioso, anche se le prime avvisaglie del maltempo annunciato per martedi iniziano a
    farsi notare.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.23-San-Bernardino/2011.10.23-San-Bernardino-2714.JPG" alt="2011.10.23-San-Bernardino 2714" class=
    "CtreTexte"><br>
    Prendiamo il sentiero che resta sulla destra orografica, e che porta verso la diga del lago artificiale. Sentiero agevole, praticamente una autostrada, immerso nella pineta.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.23-San-Bernardino/2011.10.23-San-Bernardino-2718.JPG" alt="2011.10.23-San-Bernardino 2718" class=
    "CtreTexte"><br>
    Passiamo la deviazione da dove, salendo a destra, si arriva all'Alp d'Occola e al Pass di Passit. Si sarebbe potuto salire fino al passo, ma temiamo per eventuale presenza di ghiaccio in alto. E
    un rivo vicino alla biforcazione mi fa pensare che forse è così.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.23-San-Bernardino/2011.10.23-San-Bernardino-2723.JPG" alt="2011.10.23-San-Bernardino 2723" class=
    "CtreTexte"><br>
    Sto tenendo d'occhio la linea dell'autunno da un po' di tempo, è arrivata attorno a Q1000 circa, è quasi ora di partire per le grandi traversate nei boschi. Anche qui i larici hanno risposto alla
    chiamata sinfonica, e si sono tinti di giallo.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.23-San-Bernardino/2011.10.23-San-Bernardino-2724.JPG" alt="2011.10.23-San-Bernardino 2724" class=
    "CtreTexte"><br>
    Silenzio, anche la semi-autostrada quasi non si sente, in questa zona passa lungo l'altro versante della valle. E contrasti di colori.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.23-San-Bernardino/2011.10.23-San-Bernardino-2727.JPG" alt="2011.10.23-San-Bernardino 2727" class=
    "CtreTexte"><br>
    15:00 Tranquilli tranqulli arriviamo alla diga. Da qui si potrebbe scendere a Pian San Giacomo, ma non ho controllato gli orari del postale per rientrare. Ci avventuriamo sulla diga, con
    splendida vista sul gruppo del Piz Uccello.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.23-San-Bernardino/2011.10.23-San-Bernardino-2731.JPG" alt="2011.10.23-San-Bernardino 2731" class=
    "CtreTexte"><br>
    Appena dall'altra parte, una piccola sorpresa. Messer Autunno sta prendendo il controllo, il Generale Inverno ha inviato i suoi esploratori, ma Sorella Primavera li ha fregati tutti, e ha già
    pronti i rchiami del suo ritorno.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.23-San-Bernardino/2011.10.23-San-Bernardino-2735.JPG" alt="2011.10.23-San-Bernardino 2735" class=
    "CtreTexte"><br>
    Su questo lato, molto più solatio dell'altro, trovi diversi edifici tipici dell'attività agricola di montagna. Alcuni sono stati trasformati in case di vacanze, altri, per fortuna, hanno
    mantenuto le caratteristiche originarie.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.23-San-Bernardino/2011.10.23-San-Bernardino-2736.JPG" alt="2011.10.23-San-Bernardino 2736" class=
    "CtreTexte"><br>
    15:15 Siamo al bivio per Suossa. Da qui in meno di mezz'ora saremmo nuovamente alla base, un po' corta... Niente litigi, allunghiamo. Breve salita (questo pezzo non si può fare con la
    carrozzella, ma tutto il resto si), che porta verso la zona della torbiera.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.23-San-Bernardino/2011.10.23-San-Bernardino-2740.JPG" alt="2011.10.23-San-Bernardino 2740" class=
    "CtreTexte"><br>
    15:30 Salita agevole, si arriva in un boffo (boffo = parola dialettale ticinese che significa "soffio"). Nuvole alte stanno invadendo il cielo, purtroppo la meteo ha sempre ragione.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.23-San-Bernardino/2011.10.23-San-Bernardino-2751.JPG" alt="2011.10.23-San-Bernardino 2751" class=
    "CtreTexte"><br>
    Raccoglitori di pigne unitevi. Qui ce n'è per 1000 presepi.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.23-San-Bernardino/2011.10.23-San-Bernardino-2753.JPG" alt="2011.10.23-San-Bernardino 2753" class=
    "CtreTexte"><br>
    Appena girato l'angolo, il piccolo insediamento di Suossa. Zona veramente tranquilla, non si sentono rumori artificiali di nessun tipo.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.23-San-Bernardino/2011.10.23-San-Bernardino-2755.JPG" alt="2011.10.23-San-Bernardino 2755" class=
    "CtreTexte"><br>
    E vista su Pian San Giacomo.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.23-San-Bernardino/2011.10.23-San-Bernardino-2756.JPG" alt="2011.10.23-San-Bernardino 2756" class=
    "CtreTexte"><br>
    15:40 Discesa lungo stradina asfaltata, che ci porta alla cantonale. Nuovamente tagliamo, questa volta in direzione del piccolo lago Doss. Mi sembra che i canneti stiano invadendo la superficie
    del laghetto, me lo ricordavo più ampio.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.23-San-Bernardino/2011.10.23-San-Bernardino-2762.JPG" alt="2011.10.23-San-Bernardino 2762" class=
    "CtreTexte"><br>
    A questo punto, per allungare bisognerebbe salire fino all'alpe Doss, poi restando alti fino ad Acubona, e discesa. Ma optiamo per il rientro, il sole sta già nascondendosi dietro il Trii Oman,
    fra poco comincerà a fare frescolino forte. Prendiamo la stradina diretta, lungo la quale negli anni passati molto è stato costruito. San Bernardino ha conosciuto una effimera notorietà dopo la
    metà degli anni '90, l'edilizia si è mossa in massa con appartamenti di vacanza e chalet ad ogni angolo. L'euforia è passata, e ho l'impressione che ormai molte di queste case non vengano neanche
    più aperte.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.23-San-Bernardino/2011.10.23-San-Bernardino-2763.JPG" alt="2011.10.23-San-Bernardino 2763" class=
    "CtreTexte"><br>
    16:15 Ed eccoci al termine del nostro giretto: la pasticceria ci sta attendendo, con thé caldo e fetta di torta. E gli ultimi raggi di sole che indorano la cima di un larice.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.23-San-Bernardino/2011.10.23-San-Bernardino-2768.JPG" alt="2011.10.23-San-Bernardino 2768" class=
    "CtreTexte"><br>
    Mostruoso profilo altimetrico della passeggiata.<br>
    <br>
    <img height="491" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x491/2/20/70/03/2011.10.23-San-Bernardino/Profilo.JPG" alt="Profilo" class="CtreTexte"><br>
    <a href="http://www.montagnaticino.com/album-1966779.html">Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto della passeggiata (non che ci sia qualcosa di speciale).</a><br>
    <br></span>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Wed, 26 Oct 2011 11:17:00 +0200</pubDate>        <guid isPermaLink="false">1157768f4393e4dc736f2347c3ccee33</guid>
                <category>Mesolcina, trekking</category>        <comments>http://www.montagnaticino.com/article-san-bernardino-e-dintorni-23-10-2011-87291103-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Camoghè dall'alpe Serdena, 16.10.2011]]></title>
        <link>http://www.montagnaticino.com/article-camoghe-dall-alpe-serdena-16-10-2011-86817574.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <br>
    <br>
    <span style="font-size: 10pt;">Percorso effettuato&nbsp;alpe Serdena (Q1447) - Camoghè (Q2228) - bocchetta di Revolte (Q1981) - corte Lagoni (Q1814) - alpe Serdena..<br>
    <br>
    Difficoltà: sentiero T2.<br>
    <br>
    Dislivello:&nbsp;circa 800&nbsp;metri<br>
    <br>
    Lunghezza del percorso: circa&nbsp;6 chilometri<br>
    <br>
    Sforzo equivalente:&nbsp;14 chilometri<br>
    <br>
    Durata (incluse le pause):&nbsp;5.5 ore.<br>
    <br>
    Periodi duri di lavoro, questi. Rita straimpegnata con i corsi blocco per tutto settembre ed ottobre, praticamente devo chiamare la sua segretaria per fissare un appuntamento per poterla vedere.
    I fine settimana dedicati alla preparazione dei corsi per i giorni successivi. Mi chiede di organizzare qualcosa di corto, ma che valga la pena. La richiesta cade a fagiolo, è da un po' che sto
    tenendo d'occhio il Camoghè, montagna non altissima, ma il cui fianco Nord (quello che vedo io da casa) è quasi verticale ed impressionante. A inizio settembre avevo visto il documentario di
    Romano Venziani sul trekking del 125° del CAS Ticino, trekking durante il quale i partecipanti erano passati dal Camoghè salendo dalla parte Sud: sentiero agevole, ma soprattutto avevo visto
    scorci di panorami infiniti, persino meglio che dal Tamaro. Propongo la gita a Rita, 800 metri di dislivello non sono un problema. Accetta, inviti vari, si annunciano Danila e Pietro.<br>
    <br>
    Per salire all'alpe di Serdena bisogna passare una strada utilizzata dalla scuola reclute dei granatieri di Isone. Per sicurezza chiamo la caserma in settimana per assicurarmi che la strada sia
    percorribile alla domenica, e un sergente maggiore mi conferma la cosa.<br>
    <br>
    E per finire in bellezza, tengo d'occhio la meteo: per domenica giornata serena, e vento fino al giorno prima = aria tersa e limpida. Cosa si puô volere di più?<br>
    <br>
    09:40 Ci siamo ritrovati alle 8:30 al parcheggio degli impianti del Tamaro, in modo da salire con una sola vettura. Sosta ad Isone per il caffé, poi via lungo la strada di salita, sbagliando
    (grazie a me) due volte alle biforcazioni (neanche un cartello in giro). Aria frescolina assai, il sole non ancora sorto, ma il cielo sembra voler mantenere quanto promesso durante i giorni
    precedenti: aria limpida, che dovrebbe offrirci la vista per decine di chilometri.&nbsp;In effetti, appena scesi dall'auto, possiamo già vedere il gruppo del Monte Rosa.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2614.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2614" class="CtreTexte"><br>
    E lassù, la nostra destinazione odierna.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2618.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2618" class="CtreTexte"><br>
    Piccola indecisione alla partenza, poi troviamo la strada di salita, non proprio evidente tra i prati. Massiccia presenza di ferro, siamo vicini alla valle Morobbia e alla Valcolla, entrambe con
    un maglio, segno che nel passato valeva la pena estrarlo e lavorarlo.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2619.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2619" class="CtreTexte"><br>
    Il sentiero sale abbastanza dolcemente, riesco quasi a stare dietro ai miei compagni. Man mano che saliamo, l'orizzonte si apre sempre più, mostrandoci i giganti vallesani verso Ovest.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2622.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2622" class="CtreTexte"><br>
    Nella seconda linea puoi vedere il Gridone / Ghiridone / Limidario, e a destra, appena sopra il prato, il pizzo Leone.<br>
    <br>
    10.25 Attraversiamo un ruscello, e arriviamo a dei ruderi, probabilmente un piccolo alpe del passato.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2625.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2625" class="CtreTexte"><br>
    Di marche non se ne vedono, cartelli neanche, ma ci sembra di intravvedere un percorso che sale in senso anti-orario, e che punta nella direzione giusta. Boh, dovrebbe essere quello il sentiero.
    Ci avviamo...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2628.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2628" class="CtreTexte"><br>
    In breve il sentiero scompare, e ci troviamo a pascolare per prati infestati dalla rosa delle alpi, buchi nel terreno, gradoni, pendenza di salita abominevole. Mi guardo indietro, e capisco al di
    là di ogni ragionevole dubbio che abbiamo sbagliato strada. Appena prima dei ruderi avremmo dovuto salire verso destra, si vede benissimo il sentiero da qui.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2629.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2629" class="CtreTexte"><br>
    Come al solito, ormai siamo in ballo e balliamo. Il percorso per arrivare al filo di cresta in prossimità della bocchetta di Revolte è chiaro: sempre su dritto. Mi volto, e ho l'impressione che
    il Rosa stia sogghignando.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2627.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2627" class="CtreTexte"><br>
    Pietro fa da apripista, credo che possa tenere il passo con Pier (che oggi non ha potuto venire). Dietro Rita e Danila, e io che arranco a distanze incommensurabili.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2633.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2633" class="CtreTexte"><br>
    Non so perché, ma nelle foto la pendenza sembra sempre meno importante di quando la vivi in prima persona nei tuoi poveri quadricipiti.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2637.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2637" class="CtreTexte"><br>
    11:35 I tre moschettieri sono un bel pezzo avanti, non li vedo neanche più. Mi accorgo però che alla mia destra, non troppo in alto, ci sono delle capre che sembrano piazzate sulla cresta.
    Impressione confermata da un escursionista che passa proprio in quel momento.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2640.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2640" class="CtreTexte"><br>
    Decido di tagliare in quella direzione: lungo la cresta il sentiero dovrebbe essere più agevole. Mentre salgo le capre mi guardano con diffidenza, ce n'è una con le corna molto lunghe, non vorrei
    che decida di caricarmi... Poi arrivo in cresta, e la fatica viene dimenticata. Dall'altra parte si apre la vista verso la bergamasca, la zona del ramo di Lecco del lago di Como: vista
    splendida.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2643.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2643" class="CtreTexte"><br>
    E la valle Morobbia con la Mesolcina.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2644.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2644" class="CtreTexte"><br>
    Per non dimenticare il Boglia (tutto a destra), i Denti della Vecchia e il Generoso / Calvagione. Come al solito, verso Sud una nebbiolina da inquinamento che pervade tutto. Ma come fanno a
    sopravvivere?<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2648.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2648" class="CtreTexte"><br>
    Poi attacco la salita verso la cresta finale, e dietro di me chiaro il tracciato che porta al Garzirola.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2652.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2652" class="CtreTexte"><br>
    Il sentiero sale a zig-zag lungo la pendice, diminuendo così la pendenza (per fortuna). I miei tre compagni, che erano poco più avanti quando ho raggiunto la cresta, ormai saranno già in cima.
    Vengo superato da mamme, bambini, cani. Mi guardo attorno, se mi supera anche una lumaca mi ritiro in monastero. Lontano lontano, una punta che sbuca da dietro una catena di montagne già alte di
    loro. Forse, forse, potrebbe essere il Cervino.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2658.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2658" class="CtreTexte"><br>
    12:15 Credo che le mie fatiche per oggi siano quasi giunte a conclusione.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2659.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2659" class="CtreTexte"><br>
    Salgo ancora pochi passi, e giungo al filo di cresta del Camoghè. E faccio oooohhhhh.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2661.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2661" class="CtreTexte"><br>
    Tutto il Bellinzonese, la Riviera, Biasca, l'attacco della Leventina a sinistra e della Blenio a destra, il Matro proprio sopra Biasca. Sono 20 chilometri di visibilità fino a Biasca... E il
    Locarnese...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2669.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2669" class="CtreTexte"><br>
    Appena dietro la cresta, la vecchia baracca militare, ormai distrutta.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2668.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2668" class="CtreTexte"><br>
    E l'ultimo passaggio esposto. Arrivo alla roccia (appena dietro Rita), e mi fermo. Maledette vertigini!!! Piazzo il sederino in un punto adatto, e attendo che Danila, Pietro e Rita ritornino.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2674.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2674" class="CtreTexte"><br>
    Già che ci sono, sparo a raffica un po' di foto. Rosa, con Manera e&nbsp;Tamaro.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2675.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2675" class="CtreTexte"><br>
    Bellinzonese e Riviera.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2677.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2677" class="CtreTexte"><br>
    Pic-nic con vista verso a 180° da Est a Ovest passando per il Sud. Banana e nebbiolina sulla Padania.<br>
    <br>
    13:05 Rifocillati, occhi riempiti, mente sgombra da pensieri che si sono persi come palloncini nel blu, decidiamo che si potrebbe anche rientrare. Ripassiamo la baracca, e il piccolo
    oratorio.<br>
    <br>
    <img height="902" width="599" src="http://img.over-blog.com/599x902/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2680.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2680" class="CtreTexte"><br>
    E' incredibile quante costruzioni siano riusciti a mettere su di un fazzoletto di roccia. Poi via lungo la cresta fino al punto dove si svolta a destra per scendere.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2682.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2682" class="CtreTexte"><br>
    Discesa tranquilla, non abbiamo fretta. Rita dagli occhi di falco mi indica una splendida genziana: mi sa che sarà l'ultima per quest'anno.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2684.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2684" class="CtreTexte"><br>
    Un saluto al Camoghè: da ritornarci, la vista vale veramente la salita.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2685.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2685" class="CtreTexte"><br>
    13:35 Passiamo dalle capre, sono ancora al loro posto.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2689.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2689" class="CtreTexte"><br>
    Stavolta non sbagliamo strada, e alla bocchetta di Revolte continuiamo lungo il sentiero marcato. Prendiamo la deviazione verso destra, puntando su Corte Lagoni.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2696.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2696" class="CtreTexte"><br>
    Da qui tagliamo nuovamente a destra, e sotto il laghetto troviamo il sentiero mancato stamane. Il percorso ci porta a ridosso della montagna, qui il sole non arriva praticamente mai in questa
    stagione. Frescolino forte, e i primi avanposti del Generale Inverno. Messer Autunno non ha ancora cantato la sua sinfonia di colori, che già il suo successore sta portandosi avanti con il
    lavoro.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2702.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2702" class="CtreTexte"><br>
    E non riesco a capire se questo sia un sorbo, o se il rosso sia dovuto alle foglie.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2703.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2703" class="CtreTexte"><br>
    E il camminar m'è dolce, in queste infinite praterie.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2704.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2704" class="CtreTexte"><br>
    Passiamo il punto d'errore del mattino. A&nbsp;sinistra le rovine, su dritto il sentiero ufficiale (si arriva da destra). Da ricordarsi per la prossima volta.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2708.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2708" class="CtreTexte"><br>
    15:00 Decisamente lungo il sentiero il percorso è più facile. Senza difficoltà arriviamo all'alpe Serdena. E piacere per gli occhi: gli alberi a destra sono ben messi con le prove d'orchestra:
    chi suona il giallo, chi il rosso, chi il bruno. E' quasi ora di percorrere boschi e ascoltare il gran finale delle stagioni.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/2011.10.16-Camoghe-2710.JPG" alt="2011.10.16-Camoghe 2710" class="CtreTexte"><br>
    Alle 16:00 siamo già a casa, Rita contentissima dato che così prende due piccioni con una fava: giornata splendida all'aperto, e abbastanza tempo per prepararsi per il lunedi. Escursione
    veramente splendida, fattibile anche in un pomeriggio, vista incredibile se si ha la fortuna di trovare la giornata giusta. Decisamente da consigliare.<br>
    <br>
    Ecco il profilo altimetrico della salita.<br>
    <br>
    <img height="491" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x491/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/Profilo1.JPG" alt="Profilo1" class="CtreTexte"><br>
    E quello della discesa.<br>
    <br>
    <img height="491" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x491/2/20/70/03/2011.10.16-Camoghe/Profilo2.JPG" alt="Profilo2" class="CtreTexte"><br>
    <a href="http://www.montagnaticino.com/album-1962722.html">Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto dell'escursione (non che ci sia qualcosa di speciale).</a><br>
    <br></span>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Wed, 19 Oct 2011 09:33:00 +0200</pubDate>        <guid isPermaLink="false">a2e83bc2dc81fdf35a91074201b75325</guid>
                <category>Luganese, trekking</category>        <comments>http://www.montagnaticino.com/article-camoghe-dall-alpe-serdena-16-10-2011-86817574-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Due cime mancate in un sol giorno, 02.10.2011]]></title>
        <link>http://www.montagnaticino.com/article-due-cime-mancate-in-un-sol-giorno-02-10-2011-86399087.html</link>        <description><![CDATA[<p>
    <br>
    <br>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;">Percorso effettuato&nbsp;capanna Michela / Motterascio (Q2172) - da qualche parte verso il piz Terri (Q2340 circa)&nbsp;- capanna Motterascio - bocchetta di
    Larciolo (Q2329) - da qualche parte verso il pizzo Coroi (Q2500 circa)&nbsp;- capanna Motterascio - alpe Garzott (Q1630).<br>
    <br>
    Difficoltà: sentiero T2 e T3.<br>
    <br>
    Dislivello:&nbsp;salita circa 800&nbsp;metri, discesa circa 1'200 metri<br>
    <br>
    Lunghezza del percorso: circa 10 chilometri<br>
    <br>
    Sforzo equivalente: 20 chilometri<br>
    <br>
    Durata (incluse le pause):&nbsp;9.5 ore.<br>
    <br>
    Capanne: <a href="http://www.capanneti.ch/motterascio/motterascio.html" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">capanna CAS Motterascio - "Michela"</span></a><br>
    <br>
    Grande giornata, oggi: tentiamo il nostro primo 3000, il piz Terri. Mille metri di salita, in buona parte appena sotto la cresta, da qualche parte c'è un camino che non so se riuscirò a salire, e
    ancora meno a scendere, ma si prova. Ho calcolato (col mio passo, Rita e Pietro di sicuro impiegherebbero di meno) almeno 4 ore salire, e 3 per scendere, abbiamo appuntamento col signore del
    pulmino all'alpe Garzott verso le 16:30, rischia di diventare una maratona. Avrei voluto partire presto (diciamo verso le 6:30) per avere agio a sufficienza, ma Ornella ed Emilio alla sera ci
    hanno informati che prima delle 7:15 non c'è abbastanza luce. Abbiamo le frontali con noi, ma ce lo sconsigliano.<br>
    <br>
    06:30 Diana (per i non ticinesi: parola che viene urlata dai sergenti maggiori nelle scuole reclute alla mattina nelle camerate delle reclute per svegliarli e farli alzare). Colazione,
    rigoverniamo la camera (è il minimo che possiamo fare), preparazione sacchi, alba.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2503.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2503" class=
    "CtreTexte"><br>
    Ho dormito 9 ore non ostante un po' di russare in giro: a casa non dormo mai così tanto :-)<br>
    <br>
    07:45 Pronti per l'avventura. Salutiamo Ornella ed Emilio, che ci fanno gli auguri. Questa volta seguiamo i paletti bianco-blu-bianco che divergono ad angolo retto rispetto al tracciato della
    Greina.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2505.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2505" class=
    "CtreTexte"><br>
    Lassù, con il tele, riesco a vedere la croce di cima del Terri. Quanto è lontana...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2508.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2508" class=
    "CtreTexte"><br>
    L'aria è freschetta, ormai siamo entrati in autunno, ma per trekkare è meglio così. Camminiamo spediti su sentiero di mucche, eroso, si rischiano le caviglie più che sulle rocce. Entriamo nella
    valle, il fiume canta alla nostra destra.<br>
    <br>
    08:10 Da un piccolo promontorio vediamo buona parte del percorso di salita. Su lungo la frana a destra, si gira dietro la montagna e si continua a salire, per arrivare in cresta dopo la prima
    balza e continuare nuovamente da questa parte.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2509.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2509" class=
    "CtreTexte"><br>
    08:15 Un gruppo di 12 alpinisti (tutti maschietti, neanche una femminuccia) ci sorpassano, e passano lungo una piastra rocciosa con agilità. La guardo, e inizio a sudare freddo. Pendente (la foto
    non le rende giustizia), appoggi millimetrici per i piedi, tipo camminare su di una corda, cinquanta metri buoni di salto a destra, niente appigli per le mani<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2511.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2511" class=
    "CtreTexte"><br>
    NIente catena... Io, di li, non passo. Pietro fa qualche tentativo, ma anche lui non si sente a suo agio. Discutiamo... Perché non hanno messo la catena? Probabilmente perché dopo arrivano punti
    ancora più difficili, e se non passi qui, è meglio che non continui. Magari però si potrebbe scendere al fiume e risalire dopo la piastra, che arriva quasi fino in basso... Pietro ci prova,
    pendenza importante, arriva al fiume, si guarda attorno. Io intanto ponzo. Se qui è così, chissà il camino... Magari lo salgo, poi chiamo la Rega perché non riesco a scendere. Dò una voce a
    Pietro, ritorna, propongo di lasciar stare. Da qui è un T4 veramente T4, non sono pronto, o meglio, il mio stomaco non lo è, ma non posso ignorarlo. Emilio mi ha detto "Se hai fatto lo
    Stambecchi, va su senza problemi". Emilio caro, mi sopravvaluti di molto!<br>
    <br>
    08:40 Facciamo dietro-front. I dodici, nel tempo che noi abbiamo guatato questo passaggio, sono arrivati a due terzi della salita sulla frana. Impressionante. Guardo dentro di me, non trovo né
    amarazza, né delusione, né dispiacere. Penso invece a cosa possiamo fare in alternativa, e al caffé e fetta di torta che mi attendono in capanna. Nel frattempo è quasi sorto il sole anche
    qui.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2513.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2513" class=
    "CtreTexte"><br>
    E la giornata si preannuncia splendida come quella di ieri.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2516.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2516" class=
    "CtreTexte"><br>
    09:05 Arriviamo alla capanna. Momento di quiete, coloro che vi hanno pernottato ormai sono in giro a zonzo per la Greina, quelli che vi saliranno in giornata non sono ancora arrivati.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2520.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2520" class=
    "CtreTexte"><br>
    Togliamo gli scarponi, saliamo al primo piano, Ornella ed Emilio si stanno gustando il momento di tranquillità (l'unico della giornata, probabilmente) al tavolo con la seconda colazione. Ci
    vedono arrivare, mi dispiace non aver avuta pronta la macchina fotografica per immortalare la loro faccia :-) Caffé e torta, spieghiamo cosa&nbsp;è successo, cosa facciamo adesso? Di nuovo la
    Greina? Val Carassina? Ci propongono di salire al pizzo Coroi, meno alto del Terri, ma con bella vista. Tempo circa 3 ore per l'andata. Faccio un po' di calcoli mentali, mi sembra che siamo
    maledettamente tirati col tempo, ma Rita e Pietro sono affascinati dall'idea, così taccio. Emilio disegna il tracciato sulla cartina (non c'è sentiero ufficiale), prepariamo armi e bagagli, e li
    salutiamo. Cosa c'è di pranzo? Polenta, mmmmmmhhhhhh.<br>
    <br>
    09:45 Nuovamente in pista, nuova meta, nuovo percorso sulla Greina. Saliamo all'alpe Motterascio per scendere nella piana, poi dobbiamo salire alla bocchetta di Larciolo, e continuare verso il
    Coroi, sistemato proprio davanti a noi.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2521.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2521" class=
    "CtreTexte"><br>
    09:55 Piccola meraviglia di giornata. Incastonato in una piccola terrazza a metà costa, un laghetto delizioso, che altrimenti non avremmo visto.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2524.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2524" class=
    "CtreTexte"><br>
    Poi la coda dell'occhio vede un movimento saltellante: ranocchio di circa 1.5 cm.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2523.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2523" class=
    "CtreTexte"><br>
    Ben mimetizzato, devo dire. Arrivati allo scavallamento, ci fermiamo per discutere il percorso. A sinistra la salita per la bocchetta del Larciolo, a destra una salita meno impegnativa che ci
    porta sul filo di cresta. Una volta arrivati li basterebbe seguire la cresta per arrivare al Coroi. Faccio presente che anche se più lunga, dato che la pendenza è minore dovrei impiegare meno
    tempo a salire da destra che su diritto... Rita e Pietro mi sopravvalutano anche loro, si sale a sinistra.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2526.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2526" class=
    "CtreTexte"><br>
    10:10 Terreno da torbiera, si sprofonda. Zig-zagghiamo per cercare percorsi stabili, e attraversiamo la piana, arrivando ad un gruppo di massi che segnano il punto di inizio salita. Dietro di noi
    i contrafforti che nascondono la capanna.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2529.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2529" class=
    "CtreTexte"><br>
    Iniziamo la salita, bella pendente, diritta e diretta. Sono solo un centinaio di metri di dislivello, Salgo a tornanti, per diminuire la pendenza. E seconda sorpresa della giornata: una genziana
    di Koch, a inizio ottobre.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2533.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2533" class=
    "CtreTexte"><br>
    10:20 Si vede la bocchetta, abbiamo anche trovato un sentiero da capre che ci facilita la salita.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2535.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2535" class=
    "CtreTexte"><br>
    Zona nuova questa, per noi. Salendo il paesaggio roccioso si fa sempre più affascinante, con cime e&nbsp;guglie quasi invisibili dal basso.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2537.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2537" class=
    "CtreTexte"><br>
    Ma anche il paessaggio in basso non scherza.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2540.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2540" class=
    "CtreTexte"><br>
    10:40 Bocchetta raggiunta e superata, trovo Rita e Pietro che si stanno godendo la spiaggia. Non so come facciano, non si lamentano mai per tutto il tempo passato ad attendermi. Devo far loro un
    monumento. Il pizzo Coroi è li, dritto davanti a noi.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2544.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2544" class=
    "CtreTexte"><br>
    Piccola pausa banana, la torta ormai è digerita, con la salita fatta. Adesso le cose non sono molto chiare. Guardando il disegno fatto da Emilio, sembrerebbe che dobbiamo tenere la quota per
    qualche centinaio di metri, poi salire sulla destra per prendere la cresta. Pietro ritiene che dovremmo salire in cresta subito, a me sembra strano. Sotto di noi, la valle di Larciolo, che inizia
    dove si trova il ponte metallico che dà accesso alla salita per la Motterascio. Via alternativa, che passa dall'alpe omonima, ormai abbandonata. Guardando indietro, vedo il Terri: sarebbe stata
    dura.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2548.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2548" class=
    "CtreTexte"><br>
    Decidiamo di continuare mantenendo la quota, e poco oltre troviamo nuovamente un sentiero caprino, e iniziamo a seguirlo.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2552.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2552" class=
    "CtreTexte"><br>
    Ci fa salire velocemente, ma non piega a destra.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2555.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2555" class=
    "CtreTexte"><br>
    11:45 Stiamo girovagando da un'ora, ma non sembra che ci siamo avvicinati più di tanto al Coroi. Sotto di noi appaiono dei ruderi, forse i resti dell'alpe di Larciolo. Sosta discussione.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2558.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2558" class=
    "CtreTexte"><br>
    Continuando di questo passo arriveremo tra due o tre giorni, in cima. E purtroppo il tempo inizia ad essere tiranno. E c'è la polenta che ci attende in capanna... Decidiamo per il rientro.
    Voltiamo la parte posteriore, e ci incamminiamo. Il Coroi lo faremo l'anno prossimo, da Crap la Crusch: il percorso è decisamente più evidente, si prende la cresta posta di fronte, e si tira
    dritto fino in cima.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2559.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2559" class=
    "CtreTexte"><br>
    12:15 Chissà perché il rientro è sempre più spedito. Vero che eravamo in discesa, ma abbiamo impiegato la metà del tempo per arrivare alla bocchetta. Davanti a noi si riapre la Greina.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2560.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2560" class=
    "CtreTexte"><br>
    Stavolta seguiamo il sentiero da capre quasi fino in fondo, agevolando non di poco la discesa.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2563.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2563" class=
    "CtreTexte"><br>
    12:30 Quaranta minuti per salire, quindici per scendere. Ingiustizia.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2568.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2568" class=
    "CtreTexte"><br>
    Riattraversiamo la piana, e su verso l'alpe. Un gruppo di sei gracchi sta girovagando nel cielo, probabilmente è ora di pranzo anche per loro.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2573.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2573" class=
    "CtreTexte"><br>
    Via il laghetto...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2576.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2576" class=
    "CtreTexte"><br>
    13:05 ... e in un attimo siamo in vista della capanna.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2578.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2578" class=
    "CtreTexte"><br>
    Ci annunciamo arrivanti, e ci mettiamo comodi. Faccio un bel esame di coscienza: non ho raggiunto il Terri, non ho raggiunto il Coroi, come mi sento? Felice, giornata splendida in giro per
    praterie e sentieri, laghetti e rane, silenzio e profumi, le gambe soddisfatte, non riesco a trovare dispiacere. Lo rifarei? Subito. Bene, allora la polenta con il formaggio dell'alpe invecchiato
    14 mesi me li sono meritati Avrò bisogno di due ore per riprendermi dallo choc digestivo, ma quando ci va, ci va! Ed è un secolo che non mangio più polenta e formaggio in capanna. Ciliegina per
    una giornata splendida.<br>
    <br>
    Poi il caffé, la fetta di torta sarebbe troppo, chiacchere in libertà, due ore mezzo di pausa. Sto diventando epicureo, satrapico e godurioso. L'età mi fa male...<br>
    <br>
    15:20 C'è ancora una discesa da fare, ad ogni modo. Ci accomiatiamo definitivamente, carico bottiglie (in basso farà più caldo che qui), e ci mettiamo in marcia. Controllo del sistema digestivo,
    il peggio sembra essere passato.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2579.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2579" class=
    "CtreTexte"><br>
    Ciao Motterascio, all'anno prossimo, ci puoi contare.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2581.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2581" class=
    "CtreTexte"><br>
    Discesa conosciuta, senza problemi. Il sentiero sembra essersi degradato ulteriormente rispetto all'anno scorso, l'acqua ha scavato solchi e fatto franare alcuni punti. Durante la discesa la
    splendida cascata che scende dalla piana attraversata stamane ci fa compagnia.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2585.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2585" class=
    "CtreTexte"><br>
    15:45 Ponticello di metà discesa, la polenta tira verso il basso :-)<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2588.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2588" class=
    "CtreTexte"><br>
    16:00 Scendiamo tranquilli, l'appuntamento è stato spostato alle 17:15 circa, abbiamo tutto il tempo, e ce ne avanzerà anche. Sguardo indietro, per non dimenticare.<br>
    <br>
    <img height="902" width="599" src="http://img.over-blog.com/599x902/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2591.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2591" class=
    "CtreTexte"><br>
    Poi finalmente entriamo nel bosco: anche se siamo a inizio ottobre, il sole picchia mica male.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2592.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2592" class=
    "CtreTexte"><br>
    16:30 Passiamo il piccolissimo insediamento, e arriviamo al ponte in ferro. A destra ce n'è un altro, in legno, che dà accesso alla valle di Larciolo. Guardiamo in su, ma non si riesce a vedere
    dove eravamo stamattina.<br>
    <br>
    <img height="902" width="599" src="http://img.over-blog.com/599x902/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2595.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2595" class=
    "CtreTexte"><br>
    Poi lo splendido percorso nel bosco di conifere che porta all'alpe Garzott, costeggiando il lago del Luzzone, bassissimo, almeno 15 metri sotto il suo livello abituale. Fa un effetto quasi
    spettrale.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2603.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2603" class=
    "CtreTexte"><br>
    17:00 Puntualissimi arriviamo all'alpe Garzott. Pensavo sarebbe stata deserta, invece c'è un bel po' di gente in giro per il periodo.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2604.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2604" class=
    "CtreTexte"><br>
    Ci mettiamo comodi sul prato accanto al parcheggio, e alle 17:15 arriva il nostro autista, che ci carica e riporta a Ghirone. Caffé a Olivone, poi rientro dopo due giorni splendidi.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/2011.10.02-Due-cime-mancate-2607.JPG" alt="2011.10.02-Due-cime-mancate 2607" class=
    "CtreTexte"><br>
    Profilo altimetrico della tratta dalla capanna alla piastra di roccia.<br>
    <br>
    <img height="491" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x491/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/Profilo1.JPG" alt="Profilo1" class="CtreTexte"><br>
    Profilo altimetrico del tratto verso il pizzo Coroi.<br>
    <br>
    <img height="491" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x491/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/Profilo2.JPG" alt="Profilo2" class="CtreTexte"><br>
    Profilo altimetrico della discesa dalla capanna all'alpe Garzott.<br>
    <br>
    <img height="491" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x491/2/20/70/03/2011.10.02-Due-cime-mancate/Profilo3.JPG" alt="Profilo3" class="CtreTexte"><br>
    <a href="http://www.montagnaticino.com/album-1958967.html">Clicka qui per vedere tutte le foto dell'escursione (non che ci sia qualcosa di speciale).</a><br></span>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Wed, 12 Oct 2011 09:27:00 +0200</pubDate>        <guid isPermaLink="false">132b4a8b6d9590e3508f23f79c4fb6ef</guid>
                <category>Blenio, trekking</category>        <comments>http://www.montagnaticino.com/article-due-cime-mancate-in-un-sol-giorno-02-10-2011-86399087-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[A zonzo per la Greina, 01.10.2011]]></title>
        <link>http://www.montagnaticino.com/article-a-zonzo-per-la-greina-01-10-2011-86088923.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <br>
    <br>
    <span style="font-size: 10pt;">Percorso effettuato&nbsp;Pian Geirett (Q2012) - capanna Scaletta (Q2205) - arco della Greina (Q2320) &nbsp;-&nbsp;Crap la Crusc (Q2266) - Camona (Q2194) - capanna
    Terri (Q2170) - Crap la Crusc - capanna Michela / Motterascio (Q2172).<br>
    <br>
    Difficoltà: sentiero T2, a parte il tratto tra la capanna Scaletta e l'arco della Greina da considerare T3 / T4. Questo pezzo si può evitare salendo al passo della Greina (T2) e scendendo da
    quella parte all'arco.<br>
    <br>
    Dislivello: 850 metri<br>
    <br>
    Lunghezza del percorso: 17 chilometri<br>
    <br>
    Sforzo equivalente: 25 chilometri<br>
    <br>
    Durata (incluse le pause):&nbsp;8.5 ore.<br>
    <br>
    Riferimenti: <span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.autolinee.ch/index.php?id=72" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">orario del bus alpino della
    Greina</span></a><span style="color: #ff0000;">, il "</span><a href="http://www.capanneti.ch/scaletta/stambecchi1.pdf" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Sentiero degli Stambecchi,
    parte 1</span></a><span style="color: #ff0000;">", il "</span><a href="http://www.capanneti.ch/scaletta/stambecchi2.pdf" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Sentiero degli Stambecchi,
    parte 2</span></a><span style="color: #ff0000;">",</span></span> <a href="http://www.vallediblenio.ch/greina/index.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">"Greina, la tundra tra Ticino
    e Grigioni"</span></a><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ff0000;">,</span> <a href="http://www.parcadula.ch/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">progetto per il
    Parc-Adula</span></a><br></span><br>
    Capanne: <a href="http://www.capanneti.ch/motterascio/motterascio.html" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">capanna CAS Motterascio - "Michela"</span></a><span style=
    "color: #ff0000;">,</span> <a href="http://www.capanneti.ch/scaletta/scaletta.html" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">capanna Scaletta, SAT Lucomagno</span></a><br>
    <br>
    Ci sono dei posti al mondo, che se sei in zona, non puoi fare a meno di visitare: l'altopiano della Greina appartiene a questi. Si tratta di una zona in quota (sopra Q2000), con una forma di tipo
    Y. Il suo centro pedonale è Crap la Crusc, un masso (in romancio crap = masso, sasso, crusc = croce) con una piccola croce in ferro battuto, unico manufatto presente in tutto il territorio, a
    parte una baracca militare denominata "Edelweiss" sita proprio sotto il passo della Greina. Un dei rami si estende da questo punto verso la capanna Motterascio ed il suo alpe, un altro verso Est,
    denominato "Plaun la Greina" che porta fino alla capanna Terri, in territorio grigionese, e l'ultimo, verso Ovest, conosciuto come "Piano della Greina" conduce al passo omonimo e alla capanna
    Scaletta. Lungo circa 6 chilometri, e largo uno, si trova a cavallo dello spartiacque continentale. Dalla parte della Scaletta scende il Brenno della Greina, che finisce nel Mediterraneo, mentre
    dalla parte grigionese dà origine al Reno di Somovix, che termina nel Mare del Nord.<br>
    <br>
    &nbsp;<img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2009.08.14-Incanto-della-Greina-2/2009.08.14-Incanto-della-Greina-2_5861.jpg" alt=
    "Crap la Crusch sulla Greina" title="Crap la Crusch sulla Greina" class=" noAlign" style="border: 0px solid #000; margin: 0px 0px;"><br>
    <br>
    Il paesaggio presenta diversi biotopi, dal prato magro alla torbiera, dal pascolo alla zona con forte presenza di calcare e dolomia saccaroide. Le cime che contornano questo pianoro si stagliano
    nette, portando sopra Q3000, e sono habitat per il camoscio, la marmotta, l'aquila, la pernice delle nevi, e altri ancora. In estate era possibile trovarvi diverse centinaia di capi di bestiame
    (mucche, pecore e capre), mentre oggi non viene quasi più caricato.<br>
    <br>
    La Greina permette il collegamento tra la parte alta della valle di Blenio e la Lumnezia, ed era conosciuto sicuramente nel 20 dopo Cristo. Durante il Medioevo il percorso fu spesso utilizzato
    per il trasporto di merci sulla direttrice Sud-Nord. Dopo la II Guerra Mondiale vi furono alcuni tentativi di utilizzare questo spazio per le sue risorse idriche (produzione di elettricità), in
    seguito fu proposto di utilizzare la Greina come zona di esercitazione per il tiro militare, e come centro turistico. Fortunatamente nessuno di questi progetti andò in porto, grazie alle forti
    opposizioni, ed oggi la zona è inserita nell'inventario federale dei paesaggi, dei luoghi e dei monumenti naturali d'importanza nazionale, e come tale protetta.<br>
    <br>
    Negli ultimi due anni è nata l'idea di crerare un parco nazionale nella zona, denominato Parc-Adula. L'idea sarebbe quella di valorizzare tutto il territorio, estendendo la bandita di caccia, e
    permettendo unicamente attività agricole originali, quali la pastorizia e la produzione casearia. Purtroppo il progetto sta incontrando delle difficoltà, e non sono sicuro che verrà
    realizzato.<br>
    <br>
    E' una zona talmente bella che ormai da tre anni organizziamo una due giorni su questo altipiano. Grazie all'inizio d'autunno splendido di quest'anno, mettiamo in calendario l'escursione per
    inizio ottobre, invece che agosto come gli altri due anni. Diversi inviti, ma per motivi vari solo Pietro riusce ad unirsi a noi.<br>
    <br>
    09:00 L'organizzazione ha funzionato benissimo. Ho trovato una persona con pulmino che fa servizio sulle tratte di Pian Geirett e lago Luzzone, adesso che il bus della Greina non circola più.
    Dopo il caffé a Olivone, salita a Ghirone dove puntuale arriva a prenderci, e ci porta fino a Pian Geirett. L'aria è relativamente tiepida per il periodo e l'ora, il cielo di un azzurro
    incredibile, la giornata si preannuncia meravigliosa.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2283.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2283" class="CtreTexte"><br>
    Guardiamo verso il pass Uffiern, dove <a href="http://www.montagnaticino.com/article-il-sentiero-degli-stambecchi-steinbockweg-bis-03-09-2011-84650674.html">siamo saliti solo 4 settimane fa per
    il "Sentiero degli Stambecchi"</a>. Poi bando alle reminiscenze, e si inzia la salita. Il sole non è ancora sorto, la felpa ci vuole, ma è quasi al limite. E si inizia a vedere la roccia
    frastagliata, erosa, viva della Greina.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2296.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2296" class="CtreTexte"><br>
    E anche una strega: forse una abitante del luogo, punita per chissà quale misfatto.<br>
    <br>
    <img height="902" width="599" src="http://img.over-blog.com/599x902/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2297.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2297" class="CtreTexte"><br>
    09:55 Siamo quasi alla biforcazione del sentiero che porta da una parte al passo, dall'altra alla capanna. In lontananza il Rossetto, dal quale avevo guardato in questa direzione il 28.09.2008,
    senza ancora sapere (allora) quali meraviglie ci fossero qui.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2301.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2301" class="CtreTexte"><br>
    Al bivio breve consultazione: abbiamo tutto il tempo che vogliamo, si può fare fermata alla Scaletta (si vede la bandiera sotto di noi), oppure continuare diretti. Decisione presa velocemente, si
    continua, c'è l'arco della Greina da vedere. Le altre volte ci eravamo arrivati salendo al passo della Greina, poi prendendo il primo tratto del sentiero che porta alla capanna Medel. Questa
    volta decidiamo di salire da sinistra, seguendo le gole del Brenno della Greina. Percorso più impegnativo, ma anche molto più affascinante.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2304.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2304" class="CtreTexte"><br>
    La marcatura bianco-blu-bianco ci dice che dovrebbe trattarsi di un T4... Il percorso in effetti richiede passo sicuro, tutto tra roccette. Ma chi, come Rita e me, è stato abituato da bambino a
    giocare sulle dighe del Ticino e della Maggia, si troverà a casa sua.<br>
    <br>
    <a class="nopopup" onclick="return !window.open(this);" href="http://idata.over-blog.com/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2308.JPG"><img height="399"
    width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2308.JPG" alt="2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2308" class=
    "CtreTexte"></a><br>
    10:20 Percorso non così problematico, tenuto conto di come è marcato. Poi mi accorgo di aver cantato vittoria troppo presto: passaggio non difficile, ma che mette a dura prova il mio povero
    stomaco. Salto a sinistra, salto a destra. Rita mi ha atteso, era già passata, torna indietro per aiutarmi. Preferisco di no, devo farcela da solo.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2317.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2317" class="CtreTexte"><br>
    Tra un rantolo ed un passo, ce la faccio, ma non ti dico i tempi... Da qui normale amministrazione, il peggio è passato.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2318.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2318" class="CtreTexte"><br>
    10:30 Ci siamo quasi. Dietro di noi ricompare la Scaletta, e di fronte, tutto sulla sinistra, il Sasso Lanzone e sulla sua destra il passo Uffiern.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2322.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2322" class="CtreTexte"><br>
    10:40 Ed eccolo: circa 20 metri di campata, e una decina di luce. Dietro un grande scavo nella roccia tenera, che permette di passarci sotto. E se non si soffre di vertigini, ci si può anche
    camminare sopra. Affrettati, credo che durerà al massimo ancora 50'000 anni.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2329.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2329" class="CtreTexte"><br>
    Poi, al bordo del fiume, cornetto e cioccolata nera: adesso che le grandi calure sono passate, mi fido nuovamente a prenderla con me. Nel frattempo da destra arriva una comitiva di una dozzina di
    persone, dirette chiaramente alla capanna Medel. Ci ignorano bellamente, fanno le foto all'arco, e ripartono sull'altro versante come non esistessimo. A dire il vero, neanch'io le vedo riflesse
    nell'acqua.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2337.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2337" class="CtreTexte"><br>
    11:05 Pausa terminata. Non abbiamo fretta, la giornata e la Greina sono nostri, abbiamo tutto il tempo che vogliamo. E l'anticamera della Greina è davanti a noi.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2338.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2338" class="CtreTexte"><br>
    Invece di riprendere subito il sentiero, ci infiliamo tra la dolomia, a gustare il bianco friabile di questa roccia.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2345.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2345" class="CtreTexte"><br>
    Po scolliniamo, passando dalla baracca "Edelweiss"...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2349.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2349" class="CtreTexte"><br>
    ...e siamo a casa. Il bianco sentiero davanti a noi, spazi aperti, il silenzio rumoroso dell'acqua che scorre in basso, l'azzurro che ci bacia da lontano. Siamo a casa.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2353.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2353" class="CtreTexte"><br>
    Passiamo il nostro "coccodrillo della Greina"; ma ormai il muso è smangiato. In soli due anni ha perso molto della sua identità, roccia che viene asportata facilmente da ogni piena del Reno. Ma
    qualcosa è rimasto, a ricordarci la sua presenza.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2356.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2356" class="CtreTexte"><br>
    11:55 E via a ruota libera. C'è il sentiero, ma si potrebbe andare in qualsiasi direzione. Piccolo grande mondo, tutto da esplorare. Poi la discesa verso Crap la Crusch, e il Plaun della
    Greina.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2362.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2362" class="CtreTexte"><br>
    Si tace e si parla, resto indietro e raggiungo nuovamente i miei compagni. Terra che ti dà il ritmo, il tuo ritmo, diverso da quello di chiunque altro. Canto polifonico, sincopato, di passi lenti
    e passi veloci, di sguardi e vedute, di profili netti e stagliati. Terreno marrone questa volta, non più verde come in agosto, ma splendido nel contrasto di colori. Terreno d'acqua, che trattiene
    e rilascia, creando zone paludose e qualche piccola pozza, che potresti chiamare laghetto.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2369.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2369" class="CtreTexte"><br>
    Catino chiuso da montagne, aperte per lasciarti fuggire, ma un elastico invisibile è ancorato qui, una volta che ci sei salito, e ti ci riporta, per quanto lontano tu possa scappare.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2366.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2366" class="CtreTexte"><br>
    12:15 Intanto siamo arrivati al bivio per Crap e la Motterascio. Pic-nic qui o a Camona? Tutte gambe ben allenate, si continua ancora un'oretta.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2370.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2370" class="CtreTexte"><br>
    Mentre riparto la mente va al pass Diesrut, che porta a Vrin, poi la lunga vallata fino a Flims. Guardata diverse volte sulla cartina, <a href=
    "http://www.montagnaticino.com/pages/Quandero_bambino-1449292.html">come facevo da bambino</a>, prima o poi me la metto nelle gambe. Passiamo il ponticello più avanti, e scendiamo ai bordi del
    Reno di Somovix per accompagnarlo fino al suo salto a Camona.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2382.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2382" class="CtreTexte"><br>
    Questa parte della Greina è decisamente più frequentata. Fino a Crap abbiamo incontrato solo due persone, qui è pieno di gruppetti che salgono e scendono dal passo. Non è un problema, c'è spazio
    per tutti.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2385.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2385" class="CtreTexte"><br>
    Passiamo il bivio per il passo, si sale a destra, e davanti a noi appare il ponte di Camona.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2391.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2391" class="CtreTexte"><br>
    Da li, le acque fanno un gran salto, dritto dritto. Noi invece dovremo aggirare il promontorio a sinistra salendovi, e scendendo dall'altra parte.<br>
    <br>
    13:10 E' un attimo arrivare a Camona... Ci piazziamo comodi per il pic-nic, mentre treni di persone che arrivano da Vrin sfilano davanti a noi per andare alla capanna Terri. Nel Medioevo anche
    gli abitanti della Blenio andavano ai mercati della Lumnezia e Surselva passando da qui, con le loro bestie, vino, e formaggio, per comperare moglie, o passare qualche giornata in allegria.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2392.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2392" class="CtreTexte"><br>
    13:35 Banana e frutta secca inghiottiti. Mi sono fatto mettere la crema da sole da Rita, rischio la bruciatura al collo da come picchia. E siamo al primo d'ottobre. Pietro è anche uno da pausa
    corta, così ricalziamo gli scarponi, e ci spostiamo sul ponte per ammirare il salto d'acqua, arcobaleno incluso nel prezzo.<br>
    <br>
    <img height="902" width="599" src="http://img.over-blog.com/599x902/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2395.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2395" class="CtreTexte"><br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2397.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2397" class="CtreTexte"><br>
    Poi si parte su sparati, non proprio verticale, ma poco ci manca.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2400.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2400" class="CtreTexte"><br>
    Piccolo passaggio con le catene, non problematico, in cima, e come si passa la gobba appare la capanna Terri.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2404.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2404" class="CtreTexte"><br>
    Oggi il caffé è assicurato :-) La discesa richiede attenzione, sentiero di sassi frananti su fondo sabbioso, non è opportuno distrarsi. Scendendo, su di una piccola terrazza, due catini
    d'acqua.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2410.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2410" class="CtreTexte"><br>
    E possiamo ammirare la genialità costruttiva e di posizione di questo edificio: è praticamente impossibile che venga colpito da una valanga, si trova su di un cocuzzolo ben distanziato dalle
    montagne circostanti.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2416.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2416" class="CtreTexte"><br>
    Chissà perché per godere delle cose bisogna sempre soffrire? Dopo tutta la salita, e la discesa, ancora salita.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2419.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2419" class="CtreTexte"><br>
    14:20 Poi però arrivi alla capanna, e ti si apre una prospettiva come questa. E i piedi, invece di dire "sei matto", iniziano a fare i capricci, e dire "andiamoci, andiamoci".<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2426.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2426" class="CtreTexte"><br>
    Li metto a tacere informandoli che per intanto quello che si fa è bere un caffé e mangiare un Nussgiepfli.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2427.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2427" class="CtreTexte"><br>
    Capanna accogliente, vento tagliente all'esterno, ci rintaniamo al suo interno.<br>
    <br>
    15:00 Siamo dei vergognosi, abbiamo fatto la pausa caffé più lunga di quella pranzo. Ci decidiamo a rimetterci in moto, decisamente da queste parti la parola stress è sconosciuta. Scendiamo dalla
    cimetta, e prendiamo il sentiero che porta al passo verso la Greina. Lungo la via diversi ometti, uno costruito probabilmente da un romano passato da queste parti.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2431.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2431" class="CtreTexte"><br>
    Il percorso fino al passo è tutto saltia, così lascio liberi Rita e Pietro di andare alla loro velocità, ci rivediamo al laghetto in alto.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2435.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2435" class="CtreTexte"><br>
    Loro scompaiono in un attimo, io salgo con il mio passo lento-flemmatico. Quadricipiti lunghi, ma poca massa, e poca forza, leve lunghe, le mie non sono gambe da montagna. Ma non mi preoccupo, mi
    portano sempre dappertutto, senza lamentarsi (quasi) mai, affidabili.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2440.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2440" class="CtreTexte"><br>
    15:30 Piccolo pianoro a metà salita. Dall'altra parte tre escursionisti che arrivano. Sono tentato di chiedere loro se hanno visto Rita e Pietro, non vorrei che nel frattempo siano già arrivati
    alla Motterascio. Lascio stare...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2444.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2444" class="CtreTexte"><br>
    Salgo, salgo, salgo. E qualcuno viene a consolarmi: anche lei sta facendo fatica per salire, ma in cielo.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2445.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2445" class="CtreTexte"><br>
    Passo alcuni micro-laghetti, cerco le rane, ma probabilmente se ne sono già andate in letargo. Poi i resti di una casa di pastori, presumo.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2449.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2449" class="CtreTexte"><br>
    Da dopo la II Guerra Mondiale, con l'urbanizzazione, noi ticinesi ci vergogniamo assai di essere stato popolo di contadini e di montanari. La popolazione si è spostata quasi tutta in basso, le
    valli hanno conosciuto il fenomeno dello spopolamento, e gli alpi, i senteri, i pascoli così faticosamente conquistati alla montagna, sono stati lasciati cadere nell'incuria e nell'abbandono.
    Posti come questo una volta erano ricchezza, oggi li si guarda con un misto di pietà e curiosità. Qui, a Q2200, qualcuno passava l'estate per curare il suo gregge, mungere, vita di tre F, come
    dicevano in valle Verzasca: Fame, Freddo, Fumo. Eppure, queste sono le nostre radici, radici di pietra ancorata alla montagna.<br>
    <br>
    15:45 Ce l'ho fatta anch'io, sono al passo. Rita e Pietro ormai sono in stato di ibernazione avanzata, sarà un problema svegliarli.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2451.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2451" class="CtreTexte"><br>
    Da qui si vede bene il Piz Terri, che vorremo raggiungere domani.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2453.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2453" class="CtreTexte"><br>
    Sentiero&nbsp;T4, 1'000 metri di dislivello, percorso in cresta, probabilmente non sarà uno scherzo, ma sarebbe anche il nostro primo 3'000. Per intanto ci accontentiamo di una canalina con
    catene per scendere.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2456.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2456" class="CtreTexte"><br>
    Stavolta percorriamo la Greina in alto, una prospettiva diversa, ma anche affascinante.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2461.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2461" class="CtreTexte"><br>
    Passiamo diversi laghetti, e uno più consistente. Il sentiero è liscio, piccoli sali-scendi, ci porta velocemente verso il centro della piana.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2466.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2466" class="CtreTexte"><br>
    16:30 Discesi, attraversato il Reno (ti rendi conto, ho attraversato il Reno a piedi), e risaliti a Crap la Crusch.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2478.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2478" class="CtreTexte"><br>
    La luce sta diventando morbida, l'ora più bella per le fotografie. I chilometri nei piedi e nelle gambe non pesano, si potrebbe continuare ancora a lungo. Qui, al centro della Greina, si aprono
    tutte le strade del mondo, devi solo scegliere in quale direzione vuoi andare. Forse quella piccola croce è il perno attorno al quale ruota l'universo.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2479.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2479" class="CtreTexte"><br>
    E mentre camminiamo verso la capanna Michela / Motterascio, sguardo indietro per salutare la Greina, l'elastico invisibile che inizia ad allungarsi.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2481.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2481" class="CtreTexte"><br>
    Arriviamo al campo di esercitazione per gli omini in pietra. La materia prima non manca, probabilmente molti dei passanti si soffermano a fare un po' di esercizio, anche se non ho mai visto
    nessuno all'opera. Forse tutti gli omini di pietra del mondo partono di qui, di notte, per raggiungere le loro postazioni nevralgiche, per indicare la via, per rassicurare il viandante "sei sulla
    buona strada". Devo contarli, e verificare l'anno prossimo...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2484.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2484" class="CtreTexte"><br>
    E il sentiero che chiama... Scoperta tardiva per me, che ho iniziato solo a cinquant'anni a sgambettare, anche se da giovane ero già un gran camminatore da città. Scoperta di equilibrio di vita,
    di giornate qualche volta faticose, ma in cui ti senti in armonia con tutto e con te stesso, giornate in cui la parola tempo perde significato, c'è solo lo spazio che si dilata, e il
    percorso.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2489.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2489" class="CtreTexte"><br>
    17:15 E il trauma dell'arrivo: è già finita. Trauma temperato dal piacere di reincontrare amici, Ornella ed Emilio, e di godere della loro calda ospitalità.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2496.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2496" class="CtreTexte"><br>
    E il passaggio tra il paradiso e la vita di ogni giorno qui è marcato in modo inconfutabile: una scala che ti riporta con i piedi per terra.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2498.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2498" class="CtreTexte"><br>
    L'arrivo in capanna, e l'ora pIù bella della giornata, il calar del sole, quando tutto rallenta, e ti permette di riunire spirito, mente e corpo, riguardare alla giornata, e sentirti in pace con
    te stesso.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina-2499.JPG" alt=
    "2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina 2499" class="CtreTexte"><br>
    Poi cena, buio presto, e alle 21:30 a nanna, domani ci si alza presto.<br>
    <br>
    Ecco il profilo altimetrico dell'escursione.<br>
    <br>
    <img height="491" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x491/2/20/70/03/2011.10.01-A-zonzo-per-la-Greina/Profilo.jpg" alt="Profilo" class="CtreTexte"><br>
    <a href="http://www.montagnaticino.com/album-1955711.html">Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto dell'escursione (non che ci sia qualcosa di speciale).</a><br>
    <br></span>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Fri, 07 Oct 2011 11:48:00 +0200</pubDate>        <guid isPermaLink="false">d2278413d6f3b06b398136aad494f53e</guid>
                <category>Blenio, trekking</category>        <comments>http://www.montagnaticino.com/article-a-zonzo-per-la-greina-01-10-2011-86088923-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Il lago Calvaresc e la capanna Boffalora (alta Calanca), 25.11.2011]]></title>
        <link>http://www.montagnaticino.com/article-il-lago-calvaresc-e-la-capanna-boffalora-alta-calanca-25-11-2011-85431012.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <br>
    <br>
    <span style="font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-size: 10pt;">Percorso effettuato: Rossa (Q1069) - Alp de Calvaresc Sot (Q1828) - capanna Boffalora
    (Q2078) - Alp de Calvaresc Desora (Q2158) - lago Calvaresc (Q2214) - Alp de Calvaresc Desora - Alp de Calvaresc Sot - Rossa.<br>
    <br>
    Difficoltà: T2 da Rossa alla capanna e dall'alp de Calvaresc Desora al lago, T3 dalla capanna all'alp de Calvaresc Desora e la discesa da Desora a Sot.<br>
    <br>
    Dislivello:&nbsp;1'360&nbsp;metri.<br>
    <br>
    Lunghezza del percorso: 15 chilometri.<br>
    <br>
    Sforzo equivalente:&nbsp;circa&nbsp;29&nbsp;chilometri.<br>
    <br>
    Durata (incluse le pause):&nbsp;10 ore<br>
    <br>
    Quando la Banca del Gottardo ha donato la serie "Laghetti alpini della Svizzera Italiana" al Canton Ticino, la serie non era completa, mancavano ancora diversi laghi. Nessuno si è più preoccupato
    di terminarla, così il lago Calvaresc, che dista poco dal Trescolmen visitato due settimane fa, non ha un suo opuscolo. Beh, non ci facciamo mica fermare per questo. Percorso impegnativo quello
    per raggiungerlo, con un bel po' di dislivello. Decidiamo di tentare l'omicidio, e invitiamo anche Silvia, che è praticamente ferma da diversi anni. Silvia, ignara di cosa la attenda, accetta a
    cuor leggero.<br>
    <br>
    Il sentiero dovrebbe essere meno problematico di quello del Trescolmen, dato che la capanna Boffalora è abbastanza frequentata, ed è un punto di passaggio importante della Via Alta della
    Calanca.<br></span></span><span style="font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-size: 10pt;"><br>
    08:50 Abbiamo risalito tutta la Calanca fino a Rossa, punto di partenza per la nostra escursione di oggi. Caffé sistemato, torniamo all'auto, calziamo gli scarponi, sacco in spalla, macchina
    fotografica a tracolla, e siamo pronti per partire.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2131.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2131" class="CtreTexte"><br>
    Attraversiamo l'abitato, salendo verso la chiesa, poi si poggia verso destra, ed iniziando a salire per portarsi sopra la grande parete verticale che fronteggia Augio. Il sentiero qui è
    tranquillo, poca pendenza, adatto a scaldare i muscoli. Segni lungo la via che Messere Autunno sta calando il suo manto impazzito di colori, come quello di Saruman alla fine del libro.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2141.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2141" class="CtreTexte"><br>
    Dopo una serata sulla fotografia organizzato dal CAS Bellinzona e Valli, ho modificato alcune impostazioni della mia reflex, e ho l'impressione che i colori siano più saturi adesso. Se qualcuno
    me lo potesse confermare...<br>
    <br>
    09:15 Raggiungiamo una corte abbandonata, posta praticamente di fronte ad Augio. I resti dei muretti a secco e i rustici sono dei piccoli capolavori; probabilmente questo punto veniva utilizzato
    per preparare la transumanza primaverile, e raccogliere il bestiame da portare al pascolo sugli alpi.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2145.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2145" class="CtreTexte"><br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2147.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2147" class="CtreTexte"><br>
    Da qui però il sentiero cambia pendenza. Gira verso sinistra, e si imbudella nella valle che porta agli alpi del Calvaresc. E anche qui, segni di incuria del sentiero. Vegetazione che si sta
    riprendendo il percorso, fondo smangiato dalle acque. Mentre saliamo ci raggiunge un cane da caccia, probabilmente ci ha scambiati per cacciatori, continua a correre avanti e indietro passando
    tra le nostre gambe, e rischiando di farci ruzzolare.<br>
    <br>
    09:40 Messere Autunno è mio grande amico, lo attendo con impazienza, mi dona le escursioni più belle dell'anno. Così il mio occhio in questo periodo&nbsp;è sempre volto a capire quanto disti
    ancora, se ha già iniziato la sua opera.&nbsp;E si, il giallo ha iniziato ad apparire, i rossi ed i bruni sono riservati per la fine della tavolozza.<br>
    <br>
    <img height="902" width="599" src="http://img.over-blog.com/599x902/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2156.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2156" class="CtreTexte"><br>
    09:55 Il sentiero ci ha portati verso l'alto quasi senza spostarci orizzontalmente. Come in tante valli, il percorso non passa in basso, vicino al fiume, ma in alto, dove le pareti sono meno
    scoscese. Tutte valli scavate dal fiume, queste, strette, a V, che lasciano poco spazio utile in basso.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2159.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2159" class="CtreTexte"><br>
    10:15 Nuovo cambio del sentiero. Passiamo da un bosco rado di latifoglie,&nbsp;ad uno di conifere. Ma il fondo è troppo sassoso per gustare veramente il cuscino di aghi che tanto adoro.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2164.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2164" class="CtreTexte"><br>
    Il bosco si mangia la pietra...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2165.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2165" class="CtreTexte"><br>
    10:30 Arriviamo ad un piccolissimo insediamento, composto da un unico rustico. Ottimo segno, siamo circa&nbsp;a metà salita per il primo alpe. Si era deciso di fare sosta per il cornetto
    integrale, nessuno trova niente da ridire.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2169.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2169" class="CtreTexte"><br>
    10:45 Lunga è la via, non ci si può fermare troppo a lungo. Dopo lo slargo, rientriamo nel bosco.<br>
    <br>
    <img height="902" width="599" src="http://img.over-blog.com/599x902/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2172.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2172" class="CtreTexte"><br>
    E' già da un po' che i rumori della civiltà sono scomparsi. Abbiamo&nbsp;incrociato tre gruppi di persone che scendevano, presumo dalla Boffalora, tutti tedesco-parlanti (ma i ticinesi, dove
    sono?).&nbsp;Da qui il cammino viene allietato dal canto dell'acqua, che prima restava troppo in basso per essere udita. Un suono forte, di salti e scrosciare, ma non tanto da sovrastare i pochi
    uccellini canterini ancora attivi nel bosco.<br>
    <br>
    <a class="nopopup" onclick="return !window.open(this);" href=
    "http://idata.over-blog.com/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2183.JPG"><img height="399" width="600" src=
    "http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2183.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2183" class="CtreTexte"></a><br>
    Salendo ogni tanto quasi si perde il sentiero. Percorsi alternativi, non marcati, ma da intuire cercando le marche molto più avanti. Fortunatamente il bosco non è così fitto da impedirci di
    vedere tutt'attorno. Saliamo in silenzio, la pendenza è abbastanza impegnativa, ogni tanto ci sono gradoni su roccia da conquistare.<br>
    <br>
    11:40 Alp de Calvaresc&nbsp;Sot raggiunta. Di fronte ad una delle baite, un signore vestito da cacciatore, assieme a diverse pecore. Non capiamo se sia un pastore pronto a rimpolpare la dispensa
    con un po' di carne di selvatico, o un cacciatore li per caso, che non ha niente a che fare con le pecore. In ogni caso è molto poco interessato ai nostri discorsi, così tagliamo corto e lo
    lasciamo tranquillo.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2192.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2192" class="CtreTexte"><br>
    Prendendo il sentiero per la capanna posso vedere davanti a me parte dell'anfiteatro che forma l'alpe. A circa due terzi dell'altezza passeremo da destra a sinistra per andare al lago, mentre la
    discesa avverrà sulla destra della cascata.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2195.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2195" class="CtreTexte"><br>
    11:50 Il mio pancino è già tutto contento. E' da molto che non facciamo sosta a mezzogiorno in una capanna (non mi ricordo neanche più da quando), e l'idea di trovare una bella minestra calda mi
    allieta ulteriormente. Nel frattempo però c'è da soffrire ancora,&nbsp;ci sono circa 200 metri di dislivello fino alla capanna. Le signore, ad ogni modo, sembrano in gran forma.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2204.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2204" class="CtreTexte"><br>
    I larici sono ancora verdi... No, anche qui Autunno ha iniziato la sua opera.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2208.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2208" class="CtreTexte"><br>
    12:30 Raggiungiamo il pianoro sul quale si trovava la vecchia capanna, spazzata da una valanga a metà degli anni '80. Dei ruderi in sasso ci fanno pensare che forse si tratta delle sue
    fondamenta. E in alto, il versante che percorreremo questo pomeriggio per andare la lago. Roccia in tutte le sue forme, gradazioni e variazioni.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2217.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2217" class="CtreTexte"><br>
    Poi passaggio su di un ponte improvvisato.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2218.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2218" class="CtreTexte"><br>
    Non ostante&nbsp;la pendenza, il morale sale ad ogni passo. Splendido paesaggio, capanna&nbsp;prossima, gran parte del dislivello in salita fatto, minestra mia attendimi.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2221.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2221" class="CtreTexte"><br>
    12:45 Ed&nbsp;eccola!!!<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2226.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2226" class="CtreTexte"><br>
    Rita e Silvia si sono già piazzate comode. Mentre ci guardiamo attorno, esce la capannara, signora gentilissima e disponibile, ci propone il menu del giorno. Ordiniamo tre minestre e il thé.
    Dritto di fronte a noi vediamo l'alpe superiore, che raggiungeremo percorrendo tutto l'anfiteatro in senso antiorario. Più o meno sembra alla nostra stessa altezza. E sopra l'alpe, dietro la
    collinetta, il lago.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2229.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2229" class="CtreTexte"><br>
    Ci sistemiamo all'interno. Struttura piccola, cucina e refettorio al pianterreno, scala tipo letto a castello che porta al sottotetto dove si trovano i posti per dormire (chiamarli letti sarebbe
    pretenzioso). Deliziosa, intima, confortevole e calda.&nbsp;Terminata la minestra decido di strafare, ci metto anche il dolce: sto&nbsp;diventando un epicureo.<br>
    <br>
    13:45 Un'ora di pausa, mamma mia, mi sto rammollendo! Smuovo le signore, la digestione è partita, la fetta di torta era di troppo :-( Gambe molli. E sassi duri.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2231.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2231" class="CtreTexte"><br>
    Sentiero decisamente non agevole, diverse piccole ganne da passare, spesso in salita. Il sentiero non&nbsp;resta alla stessa quota, continua a salire e scendere. Al solito non ho guardato bene il
    profilo altimetrico... Bello però, con la corona di montagne sulla nostra destra, e il grande catino a sinistra che porta all'alpe Sot. Ogni tanto sguardo indietro, per rendersi conto di quanto
    ci siamo allontanati dalla capanna, e avanti, le cascine Desora si avvicinano sempre più.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2247.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2247" class="CtreTexte"><br>
    Messer Autunno&nbsp;qui è molto più presente...<br>
    <br>
    <img height="902" width="599" src="http://img.over-blog.com/599x902/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2252.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2252" class="CtreTexte"><br>
    14:20 Il sentiero sembra spianare, forse abbiamo terminato il sali-scendi. e&nbsp;ho l'impressione che stiamo arrivando all'ultima curva che ci porterà all'alpe.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2251.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2251" class="CtreTexte"><br>
    Silvia ed io procediamo più o meno alla stessa velocità, Rita stambecca a velocità supersonica, dandoci continuamente centinaia di metri di distacco. Poi si ferma, e ci attende. E' a casa sua...
    Ultima curva superata, l'alpe è dritta davanti a noi.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2256.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2256" class="CtreTexte"><br>
    14:55 Arrivati all'alpe, ci orientiamo con i cartelli gialli. Su a destra per il lago.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2264.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2264" class="CtreTexte"><br>
    Sbagliamo leggermente percorso, per fortuna che Rita si accorge che mancano le marche. Sale&nbsp;lungo il versante, in effetti il sentiero è poco più in alto, ben visibile. La raggiungiamo, e
    affrontiamo l'ultimo centinaio di metri della giornata.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2265.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2265" class="CtreTexte"><br>
    15:25 Ed eccolo. Lungo il percorso per arrivarci. E' vero che avremmo potuto salire direttamente dall'alp Sot, ma vuoi mettere la minestra? Lago quieto, guardandolo da un piccolo poggio ha la
    forma di un cuore, mentre se sali a sinistra, alla bocchetta che porta verso l'alpe Largé ed il Trescolmen sembra più uno stivale.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2270.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2270" class="CtreTexte"><br>
    Due piccolissimi fratellini gli fanno da contorno.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2269.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2269" class="CtreTexte"><br>
    Mentre facciamo merenda arrivano due giovani, simpaticissimi, dalla bocchetta visibile sulla destra del lago. Diretti alla Boffalora, li informiamo che la cena prevede pizzoccheri. Non sembrano
    dispiaciuti. Ancora un po' di scatti prima di scendere...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora-2282.JPG" alt=
    "2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora 2282" class="CtreTexte"><br>
    ...e la macchina si spegne. Avevo controllato la batteria, marcava il pieno. E' vero che dopo il Trescolmente non l'avevo ricaricata, ma quando era nuova teneva due gite senza problemi. L'età
    avanza anche per la batteria. Ripongo la macchina nel sacco, a questo punto...<br>
    <br>
    15:55 Iniziamo la discesa verso l'alp Desora, dove arriviamo in 10 minuti. Piccola sosta, poi alle 16:10 ci mettiamo in moto verso l'alp Sot. E abbiamo la sorpresina giornaliera. Sentiero
    impegnativo, discesa velocissima, pietra bagnata e scivolosa, via non più tenuta, uso delle mani, e fortunamente in basso ci sono le catene. Discesa spezzagambe, che già non le avevamo
    strappazzate abbastanza sulle ganne. Passaggi su scalini di roccia strettissimi, bisogna fare diverse conversioni (per fortuna non abbiamo gli sci ai piedi).<br>
    <br>
    16:55 Alp de Calvaresc Sot. Il pastore / cacciatore non c'è più, le pecore si. Incontriamo una comitiva di italiani che ha fatto lo stesso percorso, ma con il giro al contrario, passando prima
    dal lago e poi dalla capanna. Noi ci fermiamo per un piccolo spuntino (la minestra e la torta sono state digerite abbondantemente), e per fare il pieno d'acqua.<br>
    <br>
    17:05 Partenza per la discesa. Ho calcolato due ore per i circa 800 metri che ci attendono. Si cammina in silenzio, le gambe sono stancotte, la luce sta calando. Non sono più le lunghe giornate
    d'estate. Abbiamo anche avuto fortuna, non faceva troppo caldo. Giù per il bosco, poi lo slargo, pausa per una barretta di cereali, e giù ancora. Lunga lunga lunga, non vedo l'ora di arrivare
    alla corte di sotto, da dove la pendenza si calma.<br>
    <br>
    19:00 Rossa. Il sole già tramontato, il tentativo di omicidio fallito, Silvia ha retto benissimo. Porto i sacchi all'auto, intanto le signore si sistemano per il caffé. Il proprietario ormai ci
    conosce, è la quarta volta che ci fermiamo da lui in due settimane. Ci guarda un po' stranito, probabilmente siamo gli ultimi a rientrare dalla giornata. Un bel "batti 5" meritato per tutti.
    Resta solo la domanda "quanto saremo ingambiti domani?".<br>
    <br>
    Ecco il profilo altimetrico del tratto Rossa - Boffalora - alp Desora - lago Calvaresc.<br>
    <br>
    <img height="491" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x491/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/Profilo1.JPG" alt="Profilo1" class="CtreTexte"><br>
    E questo invece è la discesa Calvaresc - alp Desora e Sot - Rossa.<br>
    <br>
    <img height="491" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x491/2/20/70/03/2011.09.25-Lago-Calvaresc-e-capanna-Boffalora/Profilo2.JPG" alt="Profilo2" class="CtreTexte"><br>
    <a href="http://www.montagnaticino.com/album-1952056.html">Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto dell'escursione (non che ci sia qualcosa di speciale).</a><br>
    <br></span></span>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Thu, 29 Sep 2011 15:56:00 +0200</pubDate>        <guid isPermaLink="false">add632a685c03b44e5c083245f846136</guid>
                <category>Mesolcina, trekking</category>        <comments>http://www.montagnaticino.com/article-il-lago-calvaresc-e-la-capanna-boffalora-alta-calanca-25-11-2011-85431012-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Il lago Trescolmen (alta Calanca), 11.09.2011]]></title>
        <link>http://www.montagnaticino.com/article-il-lago-trescolmen-alta-calanca-11-09-2011-84976821.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <br>
    <br>
    <span style="font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-size: 10pt;">Percorso effettuato: Valbella (Q1334) - Cascinot (Q1600) - Alp de Trescolmen (Q2020)
    - Lago di Trescolmen (Q2025) e ritorno per la stessa via.<br>
    <br>
    Difficoltà: parte T2, parte T3.<br>
    <br>
    Dislivello: 900&nbsp;metri.<br>
    <br>
    Lunghezza del percorso: 10 chilometri.<br>
    <br>
    Sforzo equivalente:&nbsp;circa&nbsp;19&nbsp;chilometri.<br>
    <br>
    Durata (incluse le pause):&nbsp;7.5 ore<br>
    <br>
    La serie "Laghetti alpini della Svizzera Italiana" è sempre li in sala, che ci ricorda l'impegno preso con noi stessi qualche anno fa. Li razioniamo, 4 o 5 all'anno, e stanno diventando sempre
    più impegnativi (quelli facili ormai li abbiamo fatti tutti). Quest'anno non stiamo avanzando, occorre prendere la situazione in mano. Rita si legge alcuni prospetti, si innamora di quello del
    Trescolmen, e il discorso è chiuso. Il prospetto parla di sentiero facile e senza problemi (è stato scritto negli '80, più o meno), così invitiamo anche Marco con Alice e Ivan. Memore dell'ottima
    tenuta ai laghi Miniera, si associa anche Silvia.<br>
    <br>
    In realtà il sentiero, a partire da Cascinot, non è più un sentiero T2. L'incuria, la vegetazione che invade il percorso, i punti franati ed esposti, il sentiero spazzato via lungo il fiume e non
    più ripristinato, hanno trasformato (secondo me) il tratto da Cascinot a lago in un T3.<br>
    <br>
    09:40 Pronti per partire, dopo la fermata caffé a Rossa. Salendo mi sono gustato i vari punti di passaggio dell'escursione da Castaneda a Rossa, fatta nella primavera 2010, spiegando a Marco i
    punti belli, quelli dove mi sono incasinato, la neve e la valanga. Foto di gruppo ché non si sa mai.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-1979.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 1979" class=
    "CtreTexte"><br>
    Ovviamente non si può non iniziare con un po' di discesa verso il fiume, col pensiero che la stessa si trasformerà in salita al ritorno.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-1984.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 1984" class=
    "CtreTexte"><br>
    Belliissime le acque della Calancasca.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-1985.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 1985" class=
    "CtreTexte"><br>
    Appena passato il ponte, una bella marca rossa e gialla. E qui nasce il primo sospetto che il sentiero non sia più in manutenzione da molto: lo standard (imposto dalla Confederazione) non prevede
    questo tipo di colore.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-1991.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 1991" class=
    "CtreTexte"><br>
    Il sentiero inizia a salire nel bosco, gradoni e pietra, facendoci alzare prima di imboccare la valle che porta al lago. Scorcio su Valbella.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-1993.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 1993" class=
    "CtreTexte"><br>
    I bimbi sono partiti come treni, corrono avanti e indietro, invece di amministrare le forze (pagheranno dazio più tardi). Poi un cancello, che dà accesso alla valle di salita.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-1994.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 1994" class=
    "CtreTexte"><br>
    Passiamo un mega-formicaio, e su nell'aria frescolina del mattino. L'autunno è alle porte, ha già mandato i suoi ambasciatori: scuro alle 20:00, canottiera alla mattina, prime foglie in caduta
    libera.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-1996.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 1996" class=
    "CtreTexte"><br>
    La meteo ha annunciato tempo variabile in giornata, con pioggie al pomeriggio. Ho fatto calcolo di essere al parcheggio verso le 16:00, in modo da non prendere l'acqua per strada. Guardando
    indietro vedo già le prime avvisaglie del brutto che si avvicina.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2007.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2007" class=
    "CtreTexte"><br>
    10:50 Il sentiero ha già cambiato regime, è diventato più stretto, erbacce che invadono il percorso. Poi davanti a noi si spiana, alcuni massi danno l'impressione di fare da porta.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2011.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2011" class=
    "CtreTexte"><br>
    11:00 In effetti siamo arrivati ad un piccolo pianoro, Cascinot, con rustico. I bimbi hanno bisogno di fare il pieno, e a noi grandi un mezzo cornetto non dispiace. Piccola sosta.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2014.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2014" class=
    "CtreTexte"><br>
    Unico segno di vita, due montoni(?) che ci mostrano solo la parte posteriore, restando nascosti tra gli alberi. Sopra di noi un cartello, ma mi sembra che la direzione non sia corretta. Con Rita
    controlliamo la cartina dell'opuscolo, in effetti bisogna continuare dritti verso il fiume e costeggiarlo, prima di continuare la salita.<br>
    <br>
    11:15 Ci rimettiamo in moto, restando sulla destra del rustico, e arriviamo al fiume. In alto a sinistra si vede la traccia di salita, ma lungo il fiume, niente, solo alcuni ometti in pietra.
    Scoprirò poi che il sentiero esisteva, ma una frana se lo è mangiato, e non è più stato ripristinato.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2021.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2021" class=
    "CtreTexte"><br>
    Zigzagghiamo tra i sassi, il passaggio non è agevole. Dobbiamo attraversare il fiume diverse volte, aiutare Alice, slogatura sempre dietro l'angolo. Finalmente aggiriamo la frana, e troviamo il
    percorso di salita.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2026.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2026" class=
    "CtreTexte"><br>
    Accanto a noi il fiume forma delle splendide cascate, a distanza molto regolare. Che sia passato un architetto-paesaggista?<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2027.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2027" class=
    "CtreTexte"><br>
    Ma è meglio tenere l'occhio sul percorso. Pieno di sassi, invaso dai rododendri, sconnesso. Intanto i nuvoloni hanno deciso di accellerare il loro arrivo, e il cielo sta perdendo velocemente il
    suo azzurro.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2032.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2032" class=
    "CtreTexte"><br>
    12:40 Passiamo il poggio in alto, e davanti a noi si apre la parte terminale della valle. In alto possiamo intuire la nostra destinazione: a sinistra l'alpe, e dietro la montagna a destra il
    lago.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2040.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2040" class=
    "CtreTexte"><br>
    Nuovo passaggio del fiume, per salire sull'altra costa.<br>
    <br>
    <a class="nopopup" onclick="return !window.open(this);" href="http://idata.over-blog.com/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2041.JPG"><img height="399" width="600"
    src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2041.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2041" class="CtreTexte"></a><br>
    Da qui il sentiero si fa ancora più stretto, e più invaso. In diversi punti diventa difficile capire dove si metterà il piede. Rita ed io iniziamo ad essere preoccupati per Ivan e Alice: non
    avevamo previsto un sentiero di questo tipo, si pensava a qualcosa di molto più tranquillo. Non dico un'autostrada come la Verzasca, ma così...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2044.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2044" class=
    "CtreTexte"><br>
    13:00 Marco ha deciso di fermarsi, i bimbi sono stanchi, hanno fame, ed il sentiero comincia ad essere pericoloso per Alice. Ci mettiamo d'accordo di ritrovarci al guado, e noi tre ripartiamo,
    con Rita che fa da apripista.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2048.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2048" class=
    "CtreTexte"><br>
    Il sentiero ci fa riattraversare il fiume, per salire verso sinistra. Intanto il cielo si è incupito del tutto, e arriva quella bella arietta fredda che normalmente annuncia l'inizio della
    pioggia. Normale che in montagna il tempo sia variabile, ma la pioggia era annunciata per il tardo pomeriggio...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2052.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2052" class=
    "CtreTexte"><br>
    13:20 Ci siamo quasi. I ruderi dell'alpe Trescolmen davanti a noi, al laghetto manca poco.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2055.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2055" class=
    "CtreTexte"><br>
    Bello il paesaggio, roccia forte, prati magri. In alto a sinistra mi sembra di intuire la bocchetta che porta al Pass di Passit. Continuiamo praticamente in piano, si intuisce la conca del
    laghetto davanti a noi.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2060.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2060" class=
    "CtreTexte"><br>
    13:30 Ed eccolo. Sull sue rive una coppia, che ci aveva superati durante lo zig-zag tra i sassi al fiume. Per il resto, solo il mormorare delle acque che escono dal laghetto, e il vento che
    fischia.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2072.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2072" class=
    "CtreTexte"><br>
    Mentre Rita e Silvia imbandiscono il desco, salgo su di una piccola frana per cercare di fotografare il lago per intero. Salita senza troppi problemi, via qualche foto, la discesa è un'altra
    storia... Raggiungo Rita, che mi dà una strigliata. Mentre mi pappo la banana, mi godo questo laghetto splendido. L'acqua cambia continuamente tra il blu scuro ed il verde, le montagne si
    rispecchiano. Tutto fermo, immobile, sembra che anche il tempo qui non fluisca. Finito il pranzo (molto spartano, invero), foto varie ricordo.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2075.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2075" class=
    "CtreTexte"><br>
    14:00 Durante la sosta il cielo si è riaperto un attimo, ma ora, dalla zona di San Bernardino, vedo arrivare nuvolette varie, accompagnate da un bel venticello. Sarò uccello di malaugurio, ma il
    pensiero di percorre il tratto in discesa fino a Cascinot con il sentiero bagnato proprio non mi invoglia, così dò una voce a Rita e Silvia, per rimetterle in moto. E in fondo, la mezz'ora di
    pausa l'abbiamo fatta :-)<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2084.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2084" class=
    "CtreTexte"><br>
    In un attimo siamo all'alpe...<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2091.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2091" class=
    "CtreTexte"><br>
    ...poi giù per il sentiero. Continuo a guardare il cielo, non mi piace neanche un po'.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2095.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2095" class=
    "CtreTexte"><br>
    14:45 Arriviamo al punto di attraversamento, di Marco, Ivan e Alice nessuna traccia. Supponiamo che abbiano già iniziato la discesa, e che li ritroveremo più avanti.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2098.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2098" class=
    "CtreTexte"><br>
    Così guadiamo, e riprendiamo verso il poggio, poi giù seguendo le cascate.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2100.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2100" class=
    "CtreTexte"><br>
    15:30 Siamo nuovamente al fiume, stavolta senza i bimbi proviamo a seguire la via tracciata dagli ometti. Decisamente non agevole, chissà se ripristineranno il percorso.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2107.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2107" class=
    "CtreTexte"><br>
    15:45 Arriviamo a Cascinot, e bella sopresa, troviamo il resto della combricola. Ma soprattutto, una thermos fumante di caffé, ed i bicchieri. Grande Marco! I bimbi ce la contano su, cosa hanno
    fatto, quante tonnellate di sassi hanno tirato nel fiume.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2110.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2110" class=
    "CtreTexte"><br>
    16:00 Tutti in marcia.<br>
    <br>
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    "CtreTexte"><br>
    Da qui la situazione, anche in caso di pioggia, non mi preoccupa più così tanto. Al massimo arriveremo bagnati, ma il sentiero non è così impegnativo. Rientriamo nel bosco, Ivan e Alice hanno
    ritrovato la loro vérve, continuano a ciacolare.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2119.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2119" class=
    "CtreTexte"><br>
    16:45 In vista di Valbella.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2124.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2124" class=
    "CtreTexte"><br>
    17:00 E arriviamo al ponte. Adesso salita :-(<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2127.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2127" class=
    "CtreTexte"><br>
    17:10 Con un'ora di ritardo, ma ce l'abbiamo fatta senza pioggia :-) Mentre arriviamo, ci raggiunge la coppia incontrata al lago. Decisamente un altro passo rispetto al nostro.<br>
    <br>
    <img height="399" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x399/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/2011.09.11-Lago-Trescolmen-2129.JPG" alt="2011.09.11-Lago-Trescolmen 2129" class=
    "CtreTexte"><br>
    Rientriamo a Rossa, nuova sosta in terrazza per il caffé ed il gelato, più che meritati. Ecco il profilo altimetrico dell'escursione.<br>
    <br>
    <img height="491" width="600" src="http://img.over-blog.com/600x491/2/20/70/03/2011.09.11-Lago-Trescolmen/Profilo.JPG" alt="Profilo" class="noAlign"><br>
    <br>
    <a href="http://www.montagnaticino.com/album-1948372.html">Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto dell'escursione (non che ci sia qualcosa di speciale).</a><br>
    <br></span></span>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Fri, 23 Sep 2011 10:38:00 +0200</pubDate>        <guid isPermaLink="false">3a0a6caf68d6114b175dd0c8c6d2dc56</guid>
                <category>Mesolcina, trekking</category>        <comments>http://www.montagnaticino.com/article-il-lago-trescolmen-alta-calanca-11-09-2011-84976821-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
  
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