Il blog delle passeggiate sulle montagne del Ticino
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Una pascolata in val di Muggio, 05.04.2010 in una mappa di dimensioni maggiori
Percorso effettuato: Casima (Q620) - Da qualche parte sulla montagna (Q910) - Tür (Q685) - Alpe Pianspessa
(Q1036) - Tür - Casima.
Percorso pianificato: Casima (Q620) - Tür (Q665) - Alpe Pianspessa (Q950) - Muggiasca (Q920) - Muggio (Q664) - Cabbio (Q650) - Casima.
Difficoltà del sentiero: T1 e T2.
Dislivello: circa 900 metri effettivo, 1100 pianificato.
Lunghezza del percorso: circa 12 Km effettivo, 14 pianificato.
Sforzo equivalente: 21 Km effettivo, 25 pianificato.
Durata (incluse le pause): 7.5 ore.
Riferimenti: sito dei sentieri della valle di Muggio.
Nota: se non avessi fatto il casino che ho fatto, avrei potuto quasi catalogare l'escursione come "trekking per famiglie"...
E si, questa volta ho fatto proprio una gattata... Dato che giovedi e venerdi ha nevicato nuovamente, fino a basse quote, organizzo una escursione che non salga troppo. La giornata di lunedi di Pasqua è prevista bella ma ventosa, così decido di riparare nel Mendrisiotto, e dato che non sono mai stato in valle di Muggio, l'occasione è ghiotta. Come al soltio consulto il mio DVD dei sentieri, e tra le varie possibilità pianifico il giro ad anello nella parte alta della valle. L'invito viene apprezzato, e questa volta siamo in otto, con tre cani: Rita, Danila, Piera, Pinuccia, Alberto, Pierfranco, Enrico ed il sottoscritto.
Sabato acquisto la cartina della zona, ma trovo solo quella 1:20'000 fotografica. Quella topografica 1:25'000 non ce l'hanno. Non mi preoccupo, il sentiero è marcato bene...
09:40 Troviamo miracolosamente parcheggio per tutti appena fuori dall'abitato di Casima, lo attraversiamo restando sulla sponda destra orografica. Cielo limpido e terso, con folate di vento
Passiamo le viuzze del paese, ed arriviamo al cimitero. Mi ricordo che la cartina indica che bisogna salire su questo versante, tenendo sempre la sinistra. Al cimitero ci sono due sentieri, uno che sale a sinistra, l'altro continua in piano a destra. Enrico, che la zona la conosce bene, mi fa notare che secondo lui bisogna prendere a destra. Imperterrito affermo che no, la via giusta è a sinistra.
Errore. Errore, errore, errore. Il sentiero si presenta bene, ma di marche bianco-rosse-bianche non c'è ombra. Saltuariamente troviamo dei segni gialli, ma non sono quelli ufficiali. Incontriamo due o tre bivii, con il sentiero di destra che scende o resta in piano in tutti i casi, e quello di sinistra che sale. Ordine del capogita: sinistra, si sale, sempre!
10:20 Abbiamo percorso un po' di strada, ed il sentiero si fa sempre più sottile. Dato che siamo in salita, sono sempre l'ultimo della fila. Arrivati ad un ulteriore crocevia i compagni mi attendono.
Cominciamo a tastare il sentiero: dritto a destra, in salita a sinistra. Enrico percorre quello piano, io salgo. Ci ritroviamo, decidiamo di salire ulteriormente. Il sentiero diventa sempre più rarefatto. Il terreno è molle per le pioggie dei giorni scorsi, tende a franare, Il terreno a lato è piuttosto pendente, e occorre camminare con prudenza.
10:50 Arriviamo ad un corso d'acqua. Il sentiero c'è e non c'è. Dall'altra parte del fiumiciattolo il sentiero è largo una spanna si e no, con una bel salto sotto. Tutti attraversano, e continuiamo lungo questa via.
11:30 Secondo corso d'acqua. L'attraversamento non è agevole, ed il sentiero ormai è una pista di animali. Marche non ne vediamo più da un bel pezzo, neanche quelle gialle. Dall'altra parte non si riesce a vedere un percorso. Alberto, che dispone di un altimetro, mi informa che siamo circa a Q900. Un dubbio inizia ad insinuarsi nella mia mente... Passo da solo il corso, per verificare se dall'altra parte c'è il sentiero. Mmmmh, in effetti c'è qualcosa che nelle migliori delle ipotesi si potrebbe chiamare così, ma è ingombro di alberi caduti, difficili da scavalcare, pendenza laterale esagerata, terreno franoso. Mi arrendo. Ho cannato alla grande. Comunico ai compagni che oltre non si va, e si torna indietro. Grosso sospiro di sollievo da parte di diversi di loro, bravissimi, mi hanno seguito senza mai criticare...
12:15 Scendiamo per la stessa via, e finalmente ritroviamo un tracciato che si può definire sentiero, in prossimità di un cascinale. Praticamente siamo scesi alla quota di partenza.
Dall'altra parte della valle Muggio mi guarda sornione, con il sorriso sotto i baffi.
12:45 Adesso siamo messi bene. Si cammina senza problemi, il sentiero è evidente, e arriviamo a Tür, cinque casette e qualche capra senza difficoltà.
Enrico propone di continuare fino alla chiesetta, posta poco più in basso, in un bel prato, per fare pranzo: proposta accettata all'unanimità. Non essendo più sotto pressione, mi dedico alle foto dei fiori che trovo lungo il sentiero (beh, ne ho fotografati diversi anche durante la salita fuori pista), e al paesaggio, splendido.
13:00 Gruppo sano e salvo alla chiesetta. La stessa si trova su di un prato privato, e il proprietario (secondo le informazioni di Enrico) fa pagare per aprirne la porta e permettere la visita. In effetti come ci avviciniamo arriva un signore, che corre ad aprire la porta della chiesetta. Enrico lo informa che desideriamo unicamente fare pic-nic: un po' deluso il signore richiude la porta, ma ci dà il permesso di sostare.
Pappa in gruppo, acqua e cibo per i cani, ciacole, e discussione sul proseguio dell'escursione. Ci siamo mangiati un bel po' di tempo con il fuori-programma. Decidiamo di continuare lo stesso fino a Pianspessa, dalla quale si gode di una bella vista, ed eventualmente chiudiamo l'anello come painificato.
Mentre mangiamo mi godo il monte Generoso, che ci osserva con la sua grande antenna di tramissione. Una volta i cucuzzoli delle nostre montagne erano addobbati di croci, adesso siamo diventati molto più tecnologici.
14:00 Tutti in marcia. Risaliamo fino a Tür, e prendiamo il sentiero a destra che sale verso l'alpe Germania pe condurre poi a Pianspessa. Foto ricordo del punto di sosta.
Il sentiero sale deciso nel bosco di faggi, alcuni veramente imponenti. Deve essere piacevole anche d'estate. Mentre saliamo il panorama si apre sempre più, sia verso Sud, che verso Nord. In basso vedo Muggio.
15:00 Problema. Tre nostri compagni molto veloci sono già a Pianspessa. Noi, arrivati all'alpe Germania, abbiamo uno stop dato che una delle nostre compagnie viene colta da crampi ad una gamba. Discutiamo tra di noi, non ce la sentiamo di farla continuare in queste condizioni. Soluzione: si scende per la via più breve a Muggio, i conducenti recuperano le auto a Casima, e vanno a Muggio a riprendere i compagni. Via cellulare informo i tre che si rientra, e perché. Mentre li attendiamo, una bottiglietta di liquido isotonico risolve il problema, il crampo scompare. Veniamo raggiunti dai tre, nuova discussione, si sale tutti a Pianspessa.
15:20 E finalmente arriviamo al secondo checkpoint della giornata. Improvvisamente veniamo colpiti da un vento sferzante e freddo. Durante tutto il tragitto la costa della montagna ci ha sempre riparati, e non ci eravamo resi conto di quale intensità avesse. Adesso dobbiamo coprirci velocemente.
Il panorama da quassù è veramente splendido. A Sud si apre la valle...
...mentre a Nord il massiccio del Generoso domina con la sua mole.
15:45 Abbiamo provato ad avviarci verso Muggiasca, percorrendo tutto il lato sinistro della montagna (dal nostro punto di vista), poi ci rendiamo conto che il resto del giro richiederà almeno quattro ore, e che arriveremmo tardissimo al punto di partenza, poi ancora il rientro a casa, con il traffico di Pasqua. Decidiamo di lasciare stare, di avventure per oggi ne abbiamo avute a sufficienza. Riprendiamo il sentiero in discesa in direzione di Tür. Una vanessa decide finalmente di lasciarsi fotografare.
16:20 Siamo appena sopra Tür, in un piccolo insediamento, e facciamo merenda. La giornata è stata impegnativa. Sui muretti le lucertole godono di questa bella giornata per riprendere la loro temperatura, ma non tutte sono disposte a farsi fotografare, e una si mostra molto timida.
16:35 E adesso l'ultimo pezzetto fino a Casima. Ripassiamo Tür, e questa volta imbocchiamo il sentiero corretto verso il punto di partenza.
16:50 Arriviamo al rustico che aveva segnato il rientro sul sentiero normale questa mattina.
Quella marca è stata notata con grande soddisfazione da parte di tutti, compreso il sottoscritto. Il sentiero non presenta difficoltà di sorta, Davanti a noi gli ultimi scorci della valle, prima di arrivare a Casima.
17:05 Cimitero. Dalla parte giusta...
Poi ripercorriamo le viuzze.
17:15 E siamo nuovamente al parcheggio. Tutti. Sani e salvi, e anche sorridenti.
Saluti e baci, rientriamo con Danila e Pierfranco verso Lugano, dove hanno lasciato la loro auto.
Alla sera un po' di sana autocritica ed esame di coscienza: 1) sono stato troppo sborrone, 2) non ho dato ascolto ad Enrico che la zona la conosce, 3) mi sono fidato troppo della mia memoria, 4) ho utilizzato una cartina inadatta sul terreno. Mi toccherà fare ammenda.
E questo è il profilo altimetrico dell'escursione che avrei voluto fare.
Clicka qui se vuoi vedere tutto le foto dell'escurisone (non che ci sia qualcosa di speciale).
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