Condividi l'articolo Monte Boglia e alpe Bolla, 23.05.2010: Percorso effettuato: Bré (Lugano) (Q790) -Carbonera (Q1033) - Sasso Rosso (Q1 ...
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Percorso effettuato: Bré (Lugano) (Q790) -Carbonera (Q1033) - Sasso Rosso (Q1265) - Monte Boglia (Q1516) - alpe Bolla ( Q1129) - Carbonera -Materone (Q905) - Bré.
Difficoltà: in buona parte T1, breve tratto T2 in cresta scendendo dal monte Boglia all'alpe Bolla.
Dislivello: 900 metri.
Lunghezza del percorso: 12 chilometri.
Sforzo equivalente: 21 chilometri.
Durate (incluse le pause): 6.25 ore.
Prima giornata di vera primavera, quasi estate. Nuovamente le signore organizzano il tracciato, proponendo la salita al monte Boglia, discesa all'alpe Bolla (con pranzo al grotto), e rientro tranquillo. L'idea mi aggrada, il monte Boglia offre un panorama splendido a 360°, e pur non essendo la cima più alta che domina Lugano, non sfigura di certo tra tutte le sue sorelle.
09:45 Arriviamo a Bré con un quarto d'ora di ritardo: è la prima volta che vi salgo, e ho cannato alla grande l'unica strada per salire. Per fortuna che una telefonata provvidenziale permette a Danila di darci le indicazioni, e dopo un po' di girovagare riesco a trovare il punto d'innesto. Arrivati, umanamente Danila e Piefranco ci chiedono se abbiamo già bevuto il caffé, e data la nostra risposta negativa, ci imboschiamo nel ristorante più vicino. Finalmente siamo pronti per la partenza. Sopra di noi si vede il culmine, con croce, del monte Boglia.
La giornata è tersa in modo incredibile. Tra pioggia e vento, era da molto che non vedevo il cielo così limpido. Danila ci propone di passare dal sentiero che sale a sinistra di Bré, invece di prendere quello ufficiale. Dato che conoscono la zona come le loro tasche, non abbiamo problemi ad accondiscendere. Ci incamminiamo lungo la stradina che porta fino alla zona di svago, da dove si prende il sentiero di salita. Il sacco pesa in modo orribile: mi sono portato 3.5 litri d'acqua, prevedendo un gran caldo, con relativa sudata.
Sono un po' impressionatao dal cartello giallo, che indica 3 ore fino alla cima: a guardarla così non sembra esserci tanto dislivello... Il sentiero entra subito nel bosco, riparandoci dalla stecca del sole che picchia già mica male. Si sale agevolmente, praticamente è una forestale.
10:35 Tra chiacchere e passi, ma senza panorama, arriviamo al primo bivio, Carbonera. con tanto di fontana.
Da qui prendiamo in direzione di Sasso Rosso e Monte Boglia. Il sentiero si fa più ripido, e se fin'ora ero riuscito a tenere il passo con i miei compagni, adesso inizio ad essere distanziato. Il sentiero è piuttosto battuto, veniamo superati da diversi gruppetti di persone che salgono, alcune che già scendono (ma a che ora sono partiti?). Era da molto che non vedevo un sentiero così affollato, sembra di essere sulla Tamaro - Lema.
Nel frattempo il bosco si è trasformato in uno splendido faggeto secolare. L'ombra ed una leggera brezza ci accompagniano, rendendo più sopportabile la temperatura (al pomeriggio si girerà attorno ai 30°). Poi, un primo breve scorcio di panorama, verso Lugano.
11:15 Sasso Rosso, altra fontana. Fin qui di panorama se ne è visto poco.
11:30 Arriviamo sotto la cresta di separazione, e finalmente lo sguardo si lancia verso Est, rimirando la parte di lago che si protende verso Sondrio. Sotto di noi, Albogasio (grazie Renzo per la correzione) .
12:00 Eccomi in vetta. L'ultimo tratto è tutto allo scoperto, cappellino d'obbligo. Già da un po' la vista spazia su ampi paesaggi, che vanno dal pizzo di Claro al monte Rosa, dalle Grigne al monte Lema. In cima, almeno una ventina di persone che si godono il paesaggio. Foto di rito di vetta, con un gentile signore che ci immortala tutti e quattro assieme.
Poi metto il grandangolo, e inizio a sparare a raffica. Nella foto sotto puoi vedere il Caval Drosso, il Bar, il Moncucco, il Camoghé, il Garzirola, i Denti della Vecchia, il pizzo di Claro, la cima dell'Uomo, la cima del Gaggio.
Ho ripreso praticamente a 360° gradi...
12:15 Ripartiamo in discesa, con il sentiero che corre lungo la cresta. Davanti a me, in bella vista, i Denti della Vecchia. Per chi frequenta Lugano, questa è una prospettiva "strana".
Il sentiero effettua un ampio tornante verso sinistra, ed inizia la discesa lungo la parete, portandoci nel bacino di Lugano. Sotto di noi, invisibili, Cadro, Pregassona, Viganello, Villa Luganese.
12:50 Siamo scesi bene ormai, e percorriamo l'ultimo tratto prima dell'alpe nel bosco. Incontro con il primo narciso dell'anno.
13:00 Arriviamo all'alpe Bolla. Il grotto è strapieno, per fortuna Danila aveva telefonato stamane, e riservato quattro posti. La zona è deliziosa, caratterizzata da un ampio prato, delimitato verso Lugano da una chiesetta.
Mettiamo le gambe sotto il tavolo, e ci lasciamo allettare dall'offerta culinaria: polenta, formaggio, brasato, minestrone, crostata. Per fortuna non si paga a differenza di peso tra l'entrata e l'uscita...
14:20 Satolli, ci rimettiamo in marcia. Il sole picchia in modo incredibile, il caldo è uscito tutto d'un botto, dopo praticamente un mese di freddo e pioggia. Percorriamo l'ultimo tratto di prato, che ci porta verso l'imbocco del sentiero di discesa. Dobbiamo circumnavigare tutta la montagna, per portarci nuovamente sull'altro lato.
14:30 Eccoci nuovamente nello splendido faggeto.
Non ostante il peso nello stomaco, il passo corre via veloce. Il sentiero è agevole, con leggeri sali-scendi, e qui sotto la temperatura è sopportabile. Percorriamo il lato della montagna in senso antiorario, riportandoci verso Carbonera, che passiamo. Per variare il percorso, invece di scendere per lo stesso sentiero del mattino, continuiamo verso Materone.
15:40 Abbiamo iniziato il percorso di discesa da Materone, e mi si offre uno dei pochi squarci verso Bré.
15:45 Il sentiero termina, e dobbiamo percorrere pezzi di strada asfaltata, col riverbero del caldo che sale. Sudata micidiale.
16:00 Arriviamo a Bré, ne percorriamo le viuzze, tutte in sasso. Il nucleo è ben tenuto. Una casa ha una splendida meridiana, che oltre a indicare l'orario, mostra anche il segno zodiacale attuale.
E incontro con il lavatoio del paese.
Arrivati al parcheggio ci togliamo gli scarponi, e ci posizioniamo nuovamente sulla terrazza del ristorante del mattino, per il meritato beveraggio. Poi rientro nell'auto che sembra un forno, e via verso casa, con in prospettiva una seconda escursione per il lunedi di Pentecoste.
Questo è il profilo della salita da Bré al Boglia e alpe Bolla...
E questo è il profilo dall'alpe fino a Bré.
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Interessi: trekking, escursioni, passeggiate, foto, natura, rifugi, capanne, flora, fauna, laghi
Percorsi: forestale, sentiero, transumanza, valico, passo, bocchetta, ganna
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