Condividi l'articolo Alla scoperta della val d'Ambra, 28.03.2010: Percorso effettuato: Personico (Q325) - bacino val d'Ambra (Q603) - Monastei (Q895) - Cas ...
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Percorso effettuato: Personico (Q325) - bacino val d'Ambra (Q603) - Monastei (Q895) - Cassinone (Q911) - Lobia (Q917) - bacino val d'Ambra - Personico.
Difficoltà: sentiero T1 e T2.
Dislivello: 960 metri.
Lunghezza del percorso: 13 chilometri.
Sforzo equivalente: 23 chilometri.
Durata (incluse le pause): 6.5 ore.
Riferimenti: sito della val d'Ambra.
Nota: il sentiero di destra salendo è adatto anche alle famiglie. Il sentiero sul lato Sud richiede un po' più di attenzione, dato che vi sono alcuni passaggi leggermente esposti.
La val d'Ambra è una laterale della bassa Leventina, appena sopra Personico. Stretta e selvaggia in basso, si allarga in alto (come molte altre valli ticinesi scavate dal fiume). Allo sbocco, che resta circa 300 metri sopra la Leventina, è stato costruito un bacino d'accumulazione artificiale, piccolo. La valle negli ultimi anni ha acquistato fama, dato che ci sarebbe il progetto di costruire un secondo bacino, più a monte, per sfruttare meglio il salto d'acqua per la produzione di elettricità. Gli ecologisti si oppongono, dato che un progetto del genere in una valle così piccola rischierebbe di comprometterne l'ecosistema. Inoltre, verrebbe costruita una strada, che oggi non esiste, la quale, una volta terminati i lavori, resterebbe a disposizione... E si sa che quando c'è una strada, prima o poi iniziano a passare veicoli...
Dopo la scampagnata di ieri in val Calanca, devo portare Rita a sgranchire le gambe, e decidiamo che è l'occasione buona per andare a conoscere questo pezzetto di Ticino. Riceviamo anche altri inviti, ma orami siamo in parola con Danila e Pierfranco. Ritrovo al solito posteggio (attenzione all'ora legale appena entrata in funzione), poi via per Personico, caffé, e vestizione dei cavallieri.
09:40 Pronti alla partenza. La giornata si annuncia bella e calda. C'è stata una brevissima discussione relativa alla possibilità di salire con l'auto direttamente al bacino e partire da li. Risposta unanime: siamo qui per camminare, non per guidare...
Saliamo nel paese fino a trovare l'imbocco del sentiero che porta al bacino, bel sentierone agevole da percorrere. Lungo i bordi i primi fiori primaverili, e la vista che si allarga man mano che ci eleviamo.
La salita si svolge senza difficoltà, dandoci una vista sempre più ampia sulle gole della Biaschina, e sul fondovalle verso Biasca.
10:35 Arriviamo al bacino. Da qui partono i due sentieri che salgono sui due versanti della valle per congiungersi nuovamente a Cassinone. Quello di destra (sulla sinistra orografica) è meno pendente, l'altro più impegnativo nel primo tratto, e non esposto al sole. Decidiamo di salire a destra, per restare al sole, e percorrere la parte in ombra nel pomeriggio, quando presumibilmente sarà più caldo. Aprofittiamo di una bella terrazza naturale per ammirare il paesaggio.
Il sentiero (è praticamente una forestale) ci conduce abbastanza velocemente in alto, nella zona terrazzata. Sotto di noi continuiamo a vedere il bacino, persino più piccolo di quello incontrato ieri tra Molina e Buseno. Oltretutto è mezzo vuoto, non si capisce bene quanta elettricità possa produrre... Ma quello che ci incanta, sono i fiori che ci accompagnano lungo tutto il tragitto.
11:10 Arriviamo ad un piccolo rustico, molto ben tenuto. Sosta cornetto e cioccolata, come d'abitudine. Verso Ovest vediamo il monte che sovrasta Cassinone, e la catena che divide la valle d'Ambra dalla valle Verzasca, raggiungibile tramite il passo di Gagnone, poi giù alla capanna Efra, laghetto d'Efra e Frasco... 1800 metri di dislivello, 19 chilometri, Rita ed io decidiamo che s'ha da fare.
11:25 Ci rimettiamo in moto, in alto vediamo già il punto dove (ma non lo sapevamo ancora) faremo pranzo.
Il sentiero adesso segue le coste della montagna, entrando ed uscendo da piccole vallette laterali, caratterizzate da splendidi corsi d'acqua, taluni anche con cascata, altri in secca completamente. Dietro abbiamo il panorama verso la valle di Blenio, e un piccolo insediamento posto sopra l'imbocco della valle.
Filiamo via lisci, senza problemi. Il sentiero fa piccoli salti in salita, per continuare nuovamente quasi orizzontale, elevandoci man mano verso Monastei. Poi appaiono i crocus, che invadono anche il sentiero. Slalom gigante per non calpestarli.
12:10 Senza sforzo arriviamo al bel cascinale che avevamo visto in precedenza. Ben esposto al sole, e con tanto di panchina in legno, è un invito alla sosta per il pic-nic. Ci piazziamo comodamente, chi a gambe tese...
...chi nella zona uomini, che raggiungo anch'io.
Da questa terrazza osservo la valle: veramente splendida, anche se la vegetazione è ancora spoglio. Sul nostro lato prevalentemente castagni, faggi e betulle, l'altro lato, ancora più selvaggio e verticale, pieno di conifere. Osservo con lo zoom della macchina fotografica i tratti di sentiero che si vedono: sarà meno agevole che da questa parte.
13:00 Ci siamo rimessi in marcia. Il sentiero scende per scavalcare un fiume, e risalire poi a Monastei.
13:10 Appena passato Monastei, Danila mi fa cenno: avvistamento di un bel rospo vanesio, che si lascia fotografare senza battere ciglio da tutte le angolazioni.
13:15 Ed ecco il ponte che attraversa il fiume nel punto più stretto. Bella costruzione in sasso. Da qui partono le varianti, come appunto la salita al passo di Gagnone. Passiamo il ponte, con i primi accenni di neve residua.
Non è un ponte: è una porta dimensionale. Appena passato, il paesaggio cambia radicalmente, senza soluzione di continuità, ed entriamo immediatamente in una splendida pineta. Mi sento a casa.
Un cambiamento improvviso e repentino.
In basso, l'acqua prende slancio, e prima di gettarsi percorre una bella parabolica lungo il fianco.
13:30 Stiamo arrivando a Cassinone, e la neve, protetta dall'alto versante della montagna, inizia a darci fastidio. Non è profondissima, ma non ha tenuta. Il sentiero termina quasi a strapiombo, e abbiamo paura che la neve scivoli oltre il bordo. Bisogna camminare con prudenza. Poi salita fino a Cassinone.
Da qui il sentiero riparte entrando quasi subito nella pineta. Sono a mio agio, e, per una volta tanto, prendo la testa del gruppo.
14:10 Abbiamo passato un tratto abbastanza impegnativo per la neve, e giungiamo in una zona costellata di cascate e scrosci d'acqua. Zona bellissima e selvaggia, appaga gli occhi e le orecchie, con la sinfonia dell'acqua.
14:20 Siamo a Lobia, piccolissimo insediamento di due o tre case. Non siamo di fretta, così ci fermiamo per una piccola sosta. La scorta d'acqua sta scendendo velocemente, dato che il caldo si fa sentire anche a queste altezze. Durante tutto il percorso ho sentito continuamente refoli d'aria calda, seguiti da refoli d'aria fredda. Cambiamenti di microclima ogni poche decine di metri.
14:40 Ripartiti, poche centinaia di metri oltre in basso vediamo il bacino.
Mmmh, siamo ancora abbastanza altini. Mi sa che la discesa sarà abbastanza pendente. Man mano che procediamo, la visuale si allarga nuovamente verso la Leventina, e rivediamo anche il monte Matro con la usa grande antenna, che sovrasta Biasca
15:05 Il sentiero è uscito definitivamente dal bosco, e ci avviciniamo velocemente al bacino. Rispuntano i fiorellini, che erano scomparsi nella parte nel bosco.
13:20 Si rivede Personico, e la vallata. Inizia a fare caldo...
15:30 Siamo arrivati al bacino. Passiamo la diga per riprendere il sentiero di discesa verso Personico. Il sole picchia, si sente che le giornate si stanno allungando bene.
16:15 Siamo nuovamente a Personico. Ci fermiamo allo stesso bar di stamane, e parliamo con alcune persone del luogo, che ci consigliano di rifare la gita tra un due mesetti, quando sarà tutto verde. Allora la valle avrà cambiato completamente il suo aspetto, e si mostrerà con un volto completamente diverso. Rientrando decidiamo che è il caso di seguire il consiglio.
Ed ecco qui il profilo altimetrico da Personico al bacino...
...e il profilo dell'anello dal bacino a Cassinone e ritorno.
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Geolocalizzazione: Svizzera, Ticino, Sopraceneri, Sottoceneri, Leventina, Bedretto, Blenio, Riviera, Mesolcina, Calanca, Maggia, Verzasca, Onsernone, Muggio, Bellinzonese, Locarnese, Luganese, Mendrisiotto
Interessi: trekking, escursioni, passeggiate, foto, natura, rifugi, capanne, flora, fauna, laghi
Percorsi: forestale, sentiero, transumanza, valico, passo, bocchetta, ganna
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