Il blog delle passeggiate sulle montagne del Ticino
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Percorso effettuato: Corticiasca (Q1003) - alpe Musgatina (Q1390) - capanna Bar (Q1620) - Corticiasca.
Difficoltà: sentiero T2 / WT2.
Dislivello: 600 metri.
Lunghezza del percorso: 7 Km.
Sforzo equivalente: 13 Km.
Durata (incluse le pause): 5 ore.
Paolo, animatore del gruppo Why Not ha organizzato un'uscita con le ciaspole per principianti, e Rita ed io abbiamo deciso di partecipare per prendere più confidenza con i sentieri innevati, aprofittando anche
del fatto che ci sarà Valentina, guida del Cas Bellinzona e Valli. Partiamo tutti assieme dal piazzale Stadio e Bellinzona, dandoci appuntamento a Corticiasca, sopra Tesserete.
11:00 Paolo ha portato le ciaspole per coloro che non le hanno, e i BarryVox per tutti. Aiutiamo i principianti a regolare le racchette, poi finalmente si parte. La prima parte del percorso non è
innevata, così saliamo portandoci l'attrezzatura fissata al sacco. Siamo in 13 (ma non ci porterà sfortuna), una bella comitiva: Cristina, Danila, Dario, Denise, Gianna, Michele, Paolo,
Pierfranco, Rita, Sara, Valentina, e naturalmente il sottoscritto.
La giornata è uggiosa, e in effetti Paolo era molto indeciso tra questa meta e la capanna Dötra, dato che la meteo aveva annunciato nuvolosità estesa proveniente da sud. Guardando verso la val
Colla si vedono già i segni della nebbia del pomeriggio.
11:15 Siamo saliti di circa 100 metri, ed il sentiero finalmente è abbastanza innevato da giustificare l'uso delle ciaspole. La comitiva si divde in due: il primo gruppo composto da camminatori
esperti, il secondo gruppo dai novizi. Decido di restare assieme a Paolo in questo secondo gruppo per dare una mano, nel caso ce ne fosse bisogno. I contatti tra i due gruppi vengono tenuti
grazie alle radioline che ho portato. Paolo ed io aiutiamo coloro che sono alle prime armi a calzare le ciaspole.
11:20 Partiamo. Naturalmente il primo gruppo ci ha dato sotto, giusto per farci capire che loro vanno su come treni, e li vediamo ben sopra di noi, ma non ci lasciamo scoraggiare. Dove sono
arrivati loro, possiamo arrivare anche noi!
11:50 Siamo arrivati ad un piccolo pianoro, a circa metà salita. Il morale è alto, e tutti si stanno divertendo.
Guardandomi attorno mi rendo conto di quanto la nebbia ci stia portando via in termini di panorama. Verso Lugano si dovrebbe vedere fino alla pianura Padana, e invece...
12:00 La nebbia sta montando in modo sempre più veloce. La val Colla ormai è quasi nascosta, non ostante sia a due passi da noi.
Continuiamo la salita. Il primo gruppo ormai non è più visibile, sia perché è decisamente più veloce di noi, sia perché la nebbia ormai ci dà solo una cinquantina di metri di visibilità.
Affrontiamo il pendio che ci porterà all'alpe Musgatina, con il sottoscritto che chiude la fila (posizione che gli si addice particolarmente).
12:30 Ecco davanti a noi l'alpe Musgatina: qui c'è un allevamento di mucche scozzesi, quelle con il pelo lungo e le corna
chilometriche.
Affrontiamo l'ultimo pendio, il più ripido, che porterà fino alla capanna. Orami è diventato importante non allargare troppo la fila, dato che la nebbia si fa sempre più fitta, ed abbiamo solo
una ventina di metri di visibilità.
Salendo sentiamo un abbaiare di cani, che ci fa capire che ormai siamo vicini alla capanna, ma non la vediamo. I cani però ci fanno da guida, e finalmente arriviamo anche noi.
13:00 Scarichiamo i sacchi, bastoni e ciaspole fuori dalla capanna, e ci infiliamo nella sala da pranzo al primo piano. Al pianterreno troviamo invece i servizi, e gli armadietti per riporre gli
scarponi, dato che ci vengono fornite le ciabatte da spiaggia. Trovo l'ultimo paio di ciabatte che vanno bene a me, poi su per le scale.
L'idea era quella di arrivare fino alla cima del Bar, ma con questa nebbia non ne vale la pena. Da lassù c'è una vista meravigliosa verso nord, e si possono ammirare il Generoso, il Boglia, il
Gazzirola, il pizzo di Claro, la cima di Medeglia ed il monte Tamaro. Purtroppo la meteo rende inutile questi ultimi 200 metri di salita. Così ci godiamo il pranzo in capanna.
14:00 Ora di ripartire. Il gruppo si divide nuovamente in due, ma stavolta con noi restano anche Danila, Pierfranco e Rita. Danila e Pierfranco conoscono questa zona come le loro tasche, e ci
fanno da guida per scendere. La nebbia ormai dà solo una decina di metri di visibilità. Decido di lasciar stare la macchina fotografica, tanto scatterei solo delle foto fantasmagoriche.
16:00 Discesa senza storia, siamo arrivati giusti al nostro parcheggio, grazie all'esperienza di Danila e l'ottima memoria di Paolo che si è annotato dei punti cospiqui durante la salita.
Valentina & Co invece hanno sbagliato sentiero, e sono finiti più avanti. Ci raggiungono dopo pochi minuti. Carichiamo armi e bagagli nei nostri veicoli, Ci rifocilliamo con gli avanzi dei
nostri sacchi, poi saluti e partenza.
Se vuoi vedere tutte le foto
della passeggiata (non che ci sia qualcosa di speciale), clicka qui.
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